I doni che la natura marina ci riserva, sono sempre preziosi e di maggior beneficio rispetto alle carni, ed oggi parliamo di questi piccoli pesci  sia d’acqua dolce che  salata.

Alici e acciughe,due facce della stessa medaglia?

Si, la differenza risiede solo nella grandezza e nel modo di cucinarle; l’acciuga più piccola viene comunemente chiamata Alice ed è migliore se consumata fresca impreziosita da erbette e spezie, mentre l Acciuga si presta meglio a piatti elaborati e conservati,ma ci si riferisce sempre alla stessa specie.

Se pensiamo che 100 gr di questo prodotto contiene solamente 1,50 gr di carboidrati,pochissimi grassi (2,8 gr)e 17 gr di proteine,beh…questo già sarebbe un buon motivo per preferirle nel’ ambito della nostra alimentazione giornaliera, e poi non dimentichiamoci dell’alto contenuto di Vitamina A, B, sali minerali, calcio ferro e fosforo e leggete bene…solo 96 Kcalorie per 100 gr di prodotto, inoltre le proprietà antiossidanti e la ricchezza in Omega 3,lo fanno preferire rispetto agli altri modi di alimentarsi.

Saperle scegliere.

E’ sempre meglio avere una pescheria di fiducia,poiché anche nel mercato del Pesce,le trappole sulla presunta  “freschezza” sono sempre dietro l’angolo e quando si parla di cibi è sempre bene sapere cosa stiamo immettendo nel nostro corpo.

Saperle riconoscere.

La sua  “carne” e la forma del pesce, deve essere ben definita, piena, soda e consistente e l’occhio deve avere un’aspetto “vivo”, ovvero non deve essere scavato e ne’ affossato ma quasi sporgente e lucido come la loro pelle  brillante e non deve emanare cattivo odore. Le branchie infine devono apparire umide al tatto e caratterizzate da un bel rosso quasi iridescente alla vista

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