Nel saggio/guida di Naburu Muramoto “Il Medico di te stesso” egli afferma che essendo l’uomo un animale libero, sa perfettamente che tutti i sintomi di una malattia non vanno considerati separatamente rispetto ai rimanenti  organi sani, bensì fanno tutti parte di un quadro generale d’insieme, interpretati e quindi  compresi anche rispetto al’ambiente in cui  il soggetto vive, dato che  nella medicina orientale sintesi e analisi vanno di pari passo e la responsabilità maggiore è lo scambio interno/esterno del fattore alimentazione. Un po’ come nel nostro ” come  in cielo cosi in terra”  nulla è separato dal tutto, ecco quindi come il  disturbo quale il reflusso esofageo, ci indica la “nota stonata” che ingeriamo nostro malgrado…

Chi ne soffre, sa che quella sensazione come se un fuoco volesse  prepotentemente uscire dal nostro stomaco, va ad inficiare il momento ludico del mangiare in compagnia, limitando predisposizione e buon umore rispetto al cibo ed ai commensali poiché è come se lo stomaco entrasse in polemica con noi stessi, rifiutando ciò che lo costringiamo ad assorbire…

In psicosomatica il nostro “nutrire solo gli altri” è arrivato al limite e quel NO urlato prepotentemente dall’acido cloridrico, responsabile di quella sensazione di bruciore, si sta rifiutando di redigere tutto il processo di assorbimento, senza poter scegliere cosa e quali cibi “lavorare” per il suo ed il nostro benessere. E’ un rifiuto alle imposizioni altrui…troviamo quindi cause, persone ed eventi che ci obbligano a ciò che non ci appartiene. Ricordiamo: l’uomo è un animale libero