Rapina aggravata, ricettazione e sequestro di persona  questi sono i capi d’accusa disposti  dal g.i.p  Ivan Barlafante richiesti dal p.m. Giovanni Lucio Vaira del Tribunale di Trani.

L’organizzazione dedita all’assalto dei Tir, era già nota alle   forze dell’ ordine dopo che nel Maggio 2019, riuscì abilmente a sottrarsi all’arresto speronando un auto di servizio. Questa mattina invece, la banda è stata intercettata dai Carabinieri della stazione locale di Barletta mentre si apprestava a mettere a segno l’ennesimo colpo.

Un binomio criminale che agiva coprendo dal Nord barese al Sud foggiano, programmando minuziosamente gli assalti  senza escludere nessun dettaglio. Niente era lasciato al caso, ognuno di loro aveva un ruolo ben preciso, dalla programmazione della rapina fino allo smistamento della merce sottratta.Per affiancare i Tir si servivano di auto rubate, tutte  di grossa cilindrata e che venivano bruciate subito dopo il colpo, inoltre per non essere intercettati  usufruivano di sofisticati apparecchi elettronici di ultima generazione e disturbatori di frequenza per neutralizzare satellitari e azzerare le comunicazioni. Agivano cosi e sempre a volto coperto Riccardo Quagliarella, Giuseppe Quacquarelli, Angelo Polichetti,  Sabino Troia,  Giuseppe Alicino,  Riccardo De Giovanni  Riccardo Cassano e Gerardo di Palma, questi i nomi degli uomini  tutti di età compresa tra i 35 ed i 53 anni e residenti tra Andria e Foggia. Fra tutti era il Di Palma ad offrire ai complici il supporto post rapine per occultare mezzi e merce rubata che come afferma il comandante dei Carabinieri di Bari  Fabio Cairo, veniva smistata sul mercato  clandestino dedicato ad una clientela ben definita.Tutti gli introiti dei colpi messi a segno servivano per finanziare l organizzazione criminale, fino ad oggi.