Capi d’accusa quali droga armi ed estorsione, hanno visto l arresto di 18 persone tra cui tre donne ed un carabiniere compiacente che in cambio di denaro forniva notizie dettagliate sulle indagini in corso collaborando coi malavitosi. Antonello Zurlo, questo il nome dell’appuntato reso noto dalle forze dell’ordine e reclutato come carabiniere  scelto presso la compagnia di San Vito dei Normanni. L’arma, aveva già deciso per la sua interdizione della durata di un anno e provveduto a destituirlo dal grado.

Gente  crudele e pericolosa affermano le forze dell’ordine, che non hanno neanche risparmiato una fine atroce ai danni di un cane di proprietà di uno degli arrestati.

La povera bestiola, sarebbe stata prima impiccata e poi

finita con dei colpi d’arma da fuoco; l’unica sua colpa sarebbe stata quella di aver occupato senza saperlo, un deposito che sarebbe servito  unicamente a loro come base operativa.

L’attività capillare di spaccio, includeva anche la complicità della madre di uno degli indagati. Il clan operava e si muoveva tra Brindisi ed i territori di San Vito dei Normanni, San Michele Salentino e Carovigno.

Cocaina, Hashish e Marijuana, queste le sostanze stupefacenti che venivano  immesse e poi smistate sul mercato.

La collaborazione tra i Carabinieri ed i militari della Guardia di Finanza ha rinvenuto inoltre anche un giro di assunzioni pilotate di personale operaio, con il solo scopo di accedere ed ottenere i contributi di disoccupazione che venivano poi

divisi col datore di lavoro.

 

 

 

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