Le fave sono state i primi legumi ad essere mangiati dall’uomo? Sembrerebbe di sì. Definite la ‘carne dei poveri’ poiché economiche ma allo stesso tempo ricche di proprietà nutritive, le fave sono una pianta la cui consumazione risalirebbe al 7000 a.C. circa, vale a dire a partire dal periodo del Neolitico. Appartenente alla famiglia delle Fabaceae, le fave sono i semi di colore verde chiaro della Vicia faba e riempiono le bancarelle dei mercati durante la primavera, precisamente fra aprile e giugno, mesi durante cui possiamo consumarle fresche. Durante il resto dell’anno, invece, è possibile trovarle secche. 

Mangiare fave secche fa bene o fa male alla salute? 

Mangiare fave secche fa bene, ma occorre prestare attenzione alla quantità in quanto sono quattro volte più caloriche delle fave novelle, crude. Ad ogni modo, le fave, grazie alla loro ricchezza di proprietà nutritive, regalano innumerevoli benefici alla salute a meno che, ovviamente, non siate affetti da favismo o semplicemente seguaci dell’antica tradizione romana secondo cui “le fave, e soprattutto quelle nere, erano considerate come una funebre offerta, poiché credevasi che in esse si rinchiudessero le anime dei morti, e che fossero somiglianti alle porte dell’inferno”, come si legge in “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, celebre libro di ricette del letterato Pellegrino Artusi. Ma quali sono i benefici derivanti dalle fave?

Aiutano il cervello. Le fave contengono Levo – dopa, una sostanza che, stando agli studi scientifici, sembrerebbe incrementare la presenza di dopamina nel cervello e dunque aiuterebbe a un migliore funzionamento dei movimenti corporei. Proprio per quest’ultimo motivo, le fave sono delle ottime alleate nella prevenzione di malattie come il morbo di Parkinson.  

Sono diuretiche e depurative. Grazie alla presenza del potassio, le fave, contrastano la ritenzione idrica. Dunque, se soffri di pressione alta o hai la cellulite, possono esserti di aiuto nello smaltimento dei liquidi in eccesso. Inoltre, grazie alle fibre alimentari in esse contenute, favoriscono l’attività intestinale depurando il corpo da tossine e scorie. 

Alleate della bellezza. Valido alimento per aiutare a perdere peso, le fave aiutano a migliorare anche il colore e lo stato della pelle. Questa funzione è dovuta alla presenza della vitamina A, indispensabile anche per contrastare i disturbi visivi e per migliorare il funzionamento del sistema testicolare e ovarico. Contrastano gli effetti nocivi dei radicali liberi e migliorano l’attività antiossidanti durante il processo dell’invecchiamento. 

Utili in gravidanza. Sapevate che le fave sono una fonte importante di acido folico? Durante (e anche prima) la gravidanza, infatti, è consigliato mangiare le fave per contrastarne l’eventuale carenza. È necessario ricordare che, l’acido folico, è di fondamentale importanza durante lo stato interessante poiché, se mancante, potrebbe compromettere la crescita e lo sviluppo neuronale del feto nonché causare malformazioni come la spina bifida (difetto che interessa la chiusura della colonna vertebrale). 

La ricchezza di nutrienti presente nelle fave (vitamina C, A,  B6, K, fosforo, calcio, ferro, rame, magnesio, selenio, zinco, L- dopa) fanno sì che sia un alimento amico della nostra salute.