Quando sale si mette nella pasta? Una domanda davvero molto frequente: sono molte le persone che mettono giusto un pizzico di sale nell’acqua della pasta, oppure che non la salano affatto. E’ quindi sicuramente molto utile conoscere la giusta misura con la quale salare l’acqua della pasta. Vediamo quindi di rispondere a questo quesito, ma anche di comprendere perché si sala l’acqua della pasta, come mai è necessario inserire del sale nella cottura di questo alimento tanto amato e consumato.

Ecco quindi la risposta definitiva.

La pasta, regina della dieta mediterranea

La pasta: un piatto re della dieta mediterranea, nostro vero orgoglio italiano. La prima versione della pasta era sicuramente all’uovo, ed era un piatto tipico della cucina contadina e campagnola. Il grano, che non è mai mancato nella nostra regione geografica, ha fatto sì che già gli antichi latini conoscessero la pasta. La chiamavano “laganum”, e si trattava di lunghe lasagne di pasta, fatte essiccare al sole e stese su pietra. La pasta quindi, è sempre stata presente nella nostra dieta, anche se il medioevo, epoca di povertà e abbrutimento culturale, vede la scomparsa quasi totale di ogni formato di pasta dalle nostre tavole. 

Ma ciò che è evidente è che tutti sanno come cucinare un piatto di pasta, e tutti sanno che consumare un piatto di pasta al dente, è sicuramente più salutare. Infatti, gli amidi e le fibre naturali presenti in ogni formato di pasta secca, si conservano al meglio e non si disperdono in acqua, se si sceglie di cuocere meno questo alimento.
Ma ciò che è chiaro a tutti, è che nessuno vuole mangiare un piatto di pasta insipido, o troppo salato. E allora che si fa? Quanto sale è bene inserire nell’acqua della pasta? 

Una regola sempre applicabile

In tanti secoli di ricette, di tentativi e di piatti di pasta assaggiati, gli esperti e gli chef sono riusciti a trovare il giusto equilibrio, una vera regola sempre valida, per quantificare quanto sale mettere nell’acqua della pasta: l’equazione è 1-100-10. Ciò significa che, per 1 litro di acqua bollente, che equivale a 100 grammi di pasta cruda, la quantità di sale ideale è di 10 grammi. Per regolarsi al meglio con le dosi, è utile sapere che un cucchiaio da cucina contiene fino a 30 grammi di sale. Quindi, un cucchiaino scarso di sale, o la punta di un cucchiaio da cucina, sembrano la misura ideale per salare l’acqua della pasta. 

Ma sono ancora molte le variabili da considerare, per non far risultare la pasta troppo salata.

Attenzione ai condimenti

Ovviamente, per non far apparire troppo saporito il piatto, si deve sempre considerare quale sia il sugo, e il condimento, al quale la pasta si andrà ad accompagnare. Un sugo semplice al pomodoro, con pasta corta, non inficerà troppo sul sapore, mentre se al condimento si aggiunge, per mantecare, acqua di cottura della pasta, il sale lì presente potrà andarsi ad aggiungere al sugo e a tutti i suoi ingredienti. 

Un segreto per non salare eccessivamente la pasta, potrebbe essere quello, di non aggiungere altro sale nei condimenti, ma di prediligere spezie e erbe aromatiche, come rosmarino e prezzemolo, nei sughi.