Clio Make up scappa da New York: “Ho paura della reazione della gente più che del virus”

Clio Make up nota in tutto il mondo per i suoi tutorial di trucco, ha postato su Instagram un video dove rivela la sua paura per l’emergenza Coronavirus arrivata anche negli Stati Uniti. Clio Zammateto, questo il vero nome della youtuber, ha confessato d’aver abbandonato New York la città dove vive insieme al marito e alla figlia perchè spaventata dalle reazioni della gente, molti stanno comprando delle armi invece d’andare al supermercato e questo rende la città non più sicura per lei, che oltre tutto è in stato interessante, e per la sua famiglia per questo ha deciso di trascorrere questi giorni d’emergenza a casa di amici fuori città:

Non siamo più a New York. L’altro ieri sera abbiamo avuto un momento in cui io e Claudio ci siamo sentiti un po’ persi. New York non era più da considerarsi una città sicura per noi, soprattutto nelle mie condizioni. Quando inizia a vedere che la gente fa la fila fuori dai negozi di armi anziché ai supermercati per comprare carta igienica, quando pensi al livello di povertà che c’è nella città, quando abbiamo capito che il popolo americano non è per niente uguale al popolo italiano, abbiamo iniziato ad aver paura della reazione della gente più che del virus.”

Clio Make Up: “Ora mi sento più sicura, anche se non ho il dottore…”

Clio Make up ora si sente più sicura, lontano dal caos di New York ma non può tener conto che la sua gravidanza è avanzata e dove si trova non ha neanche il medico, ma è consapevole che rimanere in città sarebbe stato molto più pericoloso: “Non so cosa accadrà perché qui non ho neanche ancora il dottore. Però almeno mi sento sicura e ora cercheremo di capire come fare col parto imminente.” La truccatrice non sa bene come affronterà il parto e l’arrivo della neonata, ma almeno adesso dove si trova sa che potrà fare le scelte giuste: La famiglia prima di tutto. Abbiamo lasciato tutte le nostre comodità, era già tutto pronto per la bambina. Siamo qui con due valigie in croce senza sapere cosa fare però almeno siamo più sicuri.”