Il latte di mandorla fa male alla tiroide? La risposta della medicina

Il latte di mandorla può essere un’alternativa propizia al latte vaccino. Ma è vero che il latte di mandorla fa male alla tiroide? Sentiamo la risposta della medicina su questo importante argomento.

Il latte di mandorla: proprietà

Il latte di mandorla ha poche calorie e un ristretto contenuto di zuccheri, non contiene grassi saturi, è ricco di vitamine A, D ed E. Il latte di mandorla non contiene lattosio né colesterolo e può essere l’alternativa ideale per chi è intollerante al latte vaccino o al latte di soia. Il latte di mandorla è ricco di fibre, aiuta la regolarità dell’intestino, evita la comparsa di stitichezza e stipsi, combatte la gastrite e i disturbi della digestione.

Il latte di mandorla protegge il cuore, riduce i livelli di colesterolo LDL e quelli dei trigliceridi. Il latte di mandorla contiene preziosi minerali come lo zinco, il calcio, il ferro, il potassio e il magnesio. Il latte di mandorla aiuta le ossa e previene patologie degenerative dello scheletro come l’osteoporosi, contrasta i disturbi intestinali, migliora l’idratazione della cute, fortifica le unghie e i capelli.

Tanti benefici certo. Ma è vero che il latte di mandorla fa male alla tiroide?

Il latte di mandorla fa male alla tiroide?

Il latte di mandorla fa male alla tiroide? La risposta della medicina è sì. I frutti delle mandorle, così come il latte di mandorle, sono un’abbondante fonte di tirosina. La tirosina è un amminoacido che può diventare un pericolo per la salute e portare il latte di mandorle a interferire con la funzione tiroidea.

Se le funzioni della tiroide vengono deteriorate, possono sorgere mancanze di iodio nell’organismo, incidenti sull’ingrossamento della tiroide stessa e della comparsa del gozzo. Il latte di mandorla industriale poi, quello che compriamo al supermercato, contiene isoflavonoidi che, come la tirosina, interferiscono in negativo con la produzione degli ormoni tiroidei.

Un altro pericolo per la tiroide lo corrono i bambini: nel latte di mandorla è infatti presente la carragenina. Se somministrato ai neonati, il latte di mandorla, a causa della carragenina, può concorrere allo sviluppo  del morbo di Hashimoto, una malattia cronica autoimmune della tiroide.

Latte di mandorla: altre controindicazioni

Abbiamo visto che il latte di mandorla oltre alle proprietà benefiche per l’organismo ha purtroppo controindicazioni sfavorevoli e fa male alla tiroide. Esistono altri problemi che possono presentarsi quando si beve latte di mandorla? Sì. Chi soffre di calcoli renali deve in particolare evitare il consumo di latte di mandorle a causa dell’alta presenza di ossalati nel prodotto. Il latte di mandorla è inoltre sconsigliato ai soggetti allergici.

Abbiamo già sconsigliato di somministrare il latte di mandorla ai più piccoli per il pericolo di sviluppare una malattia autoimmune della tiroide. Dobbiamo aggiungere che il latte di mandorla industriale contiene troppi zuccheri aggiunti e il suo basso contenuto proteico non è favorevole per i bambini in fase di crescita.

Bere latte di mandorla è inoltre sconsigliato alle donne incinte, per non incorrere nella comparsa di problematiche allergiche pericolose per la mamma e per il feto.