Dopo il calo dei contagi degli ultimi due giorni, c’è grande attesa per la conferenza stampa della protezione civile di oggi per conoscere gli ultimi dati aggiornati sull’emergenza coronavirus in Italia.

I numeri di ieri hanno confermato il trend in discesa di domenica quando si registrarono 3.957 nuovi casi. Ieri i positivi sono stati 3.780. In calo anche il numero di decessi con 601 persone rispetto alle 651 di domenica.

Nel complesso in Italia hanno superato quota 50.000 le persone al momento positive al covid-19. Il 6% è in terapia intensiva, 20.692 sono ricoverati con sintomi e 26.522 sono quelli in isolamento domiciliare.

Il capo della protezione civile Angelo Borrelli in un’intervista rilasciata a Repubblica ha ritenuto però credibile il rapporto di un malato certificato ogni dieci non censiti. Questo significa che a fronte di oltre 63.000 persone tra malati, guariti e deceduti dall’inizio dell’emergenza, ce ne 600.000 positivi che non sono a conoscenza di esserlo. E’ per questo molto importante rispettare le ordinanze emesse dal governo per ridurre la diffusione.

Ordinanze che in alcune zone non sono ancora rispettate appieno. Questo si evidenzia dai numeri resi noti dal Viminale che dicono che sono ancora molte le persone denunciate in questi giorni perché sorpresi in strada senza un motivo valido.

Allora per disincentivare ulteriormente le persone ad uscire di casa, il governo sta studiando l’inasprimento delle pene, come ad esempio una multa fino a 2.000 euro e il sequestro del veicolo a chi si trovi in strada senza alcun motivo documentabile. Dopo le nuove misure di divieto di spostarsi da un comune all’altro senza motivo, è stato anche pubblicato un nuovo modello di autocertificazione.

Coronavirus: la conferenza stampa della protezione civile del 24 marzo

Di seguito il video della conferenza stampa tenuta dal capo della protezione civile Angelo Borrelli che aggiorna i dati sul numero dei contagiati e delle vittime di oggi 24 marzo più eventuali novità e misure messe in carico per fronteggiare l’emergenza: