Lo zafferano è una spezia costosa e pregiata. Spesso però, ci dimentichiamo delle spezie che abbiamo in cucina. Lo zafferano scade? Ecco la verità su questo interessante argomento.

Lo zafferano: proprietà

Lo zafferano è una spezia molto pregiata. La sua pianta viene trapiantata in primavera e sboccia in autunno. I principi attivi che conferiscono allo zafferano il caratteristico colore giallo sono la crocetina, la crocina e la picrocrocina, carotenoidi antiossidanti che aiutano l’organismo a contrastare la pericolosa azione dei radicali liberi e a rallentare l’invecchiamento cellulare.

Lo zafferano contiene le vitamine del gruppo B, aiuta a sconfiggere la tosse, allevia il mal di denti, è ottimo come digestivo, favorisce il sonno, ha effetto antidepressivo e tonificante sul sistema nervoso. Lo zafferano è addirittura è in grado di far regredire una degenerazione maculare della retina.

In cucina lo zafferano si può adoperare per esaltare il gusto di antipasti, primi ma anche di dolci. Ma lo zafferano scade?

Lo zafferano scade?

Lo zafferano scade? Che durata ha questa spezia e come si conserva? Ecco la verità. Lo zafferano puro, quello in pistilli, non subisce un deterioramento oltre la scadenza stabilita dal punto di vista delle direttive comunitarie alimentari. Può infatti durare fino a 2 anni oltre la data limite indicata sulla bustina. Lo zafferano, in quanto spezia essiccata, difficilmente va a male ed è un alimento a lunga scadenza. Col passare degli anni però, perde progressivamente il suo sapore, che diventa maggiormente amaro, insieme alle sue qualità nutritive.

Lo zafferano deve essere conservato a dovere, in un luogo buio, fresco e asciutto, al riparo da luce e calore. La contaminazione di questi elementi favorirebbe purtroppo la perdita dell’aroma dello zafferano insieme alle sue proprietà nutrizionali. Pericolosa l’umidità, che può rovinare lo zafferano in maniera irreversibile. Se conservato in un recipiente ermetico come un barattolo di vetro con tappo a vite, lo zafferano può durare anche fino a quattro anni dopo la scadenza. Il tappo a vite infatti è nettamente migliore del tappo di sughero per tener lontana l’umidità dagli alimenti.

Una ricetta con lo zafferano

Vogliamo ora suggerirvi una ricetta classica: quella del risotto allo zafferano, che molti conoscono e apprezzano. Per realizzarla avrete bisogno dei seguenti ingredienti:

  • 350 grammi di riso;
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 50 grammi di burro;
  • 1 cipolla;
  • 1 bustina di zafferano;
  • mezzo bicchiere di vino bianco;
  • parmigiano grattugiato q.b.

Preparate il brodo vegetale e tenetelo caldo. Tagliate la cipolla e fatela appassire in una pentola con 40 grammi di burro. Aggiungete il riso e fatelo tostare per 2 minuti mescolando con un cucchiaio di legno. Sfumate di vino bianco e aggiungete il brodo a porzioni con un mestolo per volta. In un mestolo di brodo caldo sciogliete lo zafferano e aggiungetelo al riso a metà cottura. Cuocete per 20 minuti quindi togliete il tegame dal fuoco, aggiungete i restanti 10 grammi di burro, una grattata di parmigiano e mantecate. Fate riposare per 2 minuti con il coperchio quindi servite.