Bere the con muffa: attenzione a cosa può accadere

E’ risaputo che bere il the fa bene alla nostra salute, apporta numerosi benefici. Il the presenta un contenuto elevato di antiossidanti che contrastano l’azione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento e dell’ossidazione cellulare.

Bere the tutti i giorni fa bene al cuore, previene le malattie cardiovascolari e il rischio di infarto, rinforza i denti e le ossa ed evita la comparsa di patologie degenerative dello scheletro come l’osteoporosi. Il the, poi, contiene le catechine, delle sostanze ancor più potenti ed efficaci della vitamina C.

Il the aiuta anche a potenziare il sistema immunitario, di conseguenza previene e cura l’influenza, il raffreddore e la tosse. Inoltre, aiuta a migliorare la digestione, oltre che a svolgere un’azione diuretica.

Quale the preferire?

In commercio è possibile trovare moltissime tipologie di the, per cui a volte scegliere non è così semplice come può sembrare. Le tipologie che sarebbero da preferire e che apportano maggiori benefici al nostro organismo sono:

  • il the verde, che è ricco di polifenoli, aiuta anche a perdere peso dato che determina un’accelerazione del metabolismo, quindi aiuta a bruciare i grassi;
  • il the bianco, ha delle notevoli proprietà antibatteriche e antivirali;
  • il the nero, ricco di vitamine e antiossidanti, contrasta anche la formazione del colesterolo, ha anch’esso delle proprietà stimolanti nei confronti del metabolismo. Può essere consumato sia caldo che freddo.

Ovviamente il nostro consiglio è quello di preferire il the al naturale, senza andare ad aggiungere lo zucchero, che determinerebbe solo un apporto calorico, quindi meglio evitare, specialmente quando si ha come scopo principale il dimagrimento.

Cosa succede se si beve il the con la muffa?

La muffa altro non è che un’alterazione provocata dallo sviluppo di microrganismi e lieviti, in alcuni casi lo sviluppo delle muffe è voluto in campo alimentare, ad esempio per la produzione di alcuni formaggi, ma questo è solo un’eccezione.

Nella maggior parte dei casi quando si verifica la presenza delle muffe sugli alimenti, il prodotto ha subito un’alterazione, o magari è scaduto, e quindi non è più adatto al consumo, sono da gettare gli alimenti che presentano la muffa sulla superficie ma anche all’interno dell’alimento.

Gli alimenti su cui la muffa si sviluppa più in fretta sono sicuramente gli alimenti freschi, come ad esempio la carne, la frutta, le verdure, i formaggi freschi, in questo caso sono da gettare via.

Anche il thè, come tutti gli altri alimenti, può essere luogo di sviluppo di muffe, anche in questo caso vale lo stesso discorso fatto per tutti gli altri alimenti, non può essere assolutamente consumato, può essere molto pericoloso per la nostra salute, si va incontro ad intossicazioni alimentari e tossinfezioni.

Dopo aver consumato del the con la muffa, è molto probabile che si verifichino dei disturbi a livello gasto-intestinale, per cui si può avvertire nausea, vomito, diarrea, dolori addominali, gonfiore addominale, mal di pancia, e questo nei casi non gravissimi, le conseguenze sono ancora più gravi quando si ingerisce un quantitativo di muffa elevato.

Dunque, se notate la presenza di muffa nelle erbe che utilizzate per preparare il the, o se notate la presenza di muffe sui filtrini che contengono la miscela di erbe, gettate tutto, non utilizzatelo, potrebbe essere pericoloso.