In genere la mozzarella può essere consumata entro 2-3 giorni dopo la data di scadenza, purché non appaia alterata o ingiallita. Mangiare mozzarella scaduta espone al pericolo della Listeria monocytogenes. E’ un batterio patogeno per l’uomo anche a bassi livelli. Bisogna fare attenzione, quindi, perché questo batterio si può moltiplicare anche se la mozzarella è sottoposta alla refrigerazione. L’infezione da listeria si può rilevare anche in prodotti lattiero-caseari preparati con latte non pastorizzato. I soggetti più a rischio sono le persone con compromissione del sistema immunitario: malati di cancro, diabete, Aids, le persone anziane e i neonati. A rischio sono le donne in gravidanza.

Cosa fare in presenza di mozzarella scaduta?

Bisogna anzitutto leggere l’etichetta per capire se siamo di fronte ad una mozzarella “lattica” o “citrica”. La lista degli ingredienti nella mozzarella originale indica di solito quattro nomi: “latte, fermenti lattici, caglio, sale”. Nella mozzarella ‘rapida’, la lista degli ingredienti, dopo latte, sale e caglio, riporta l’acido citrico come correttore di acidità oppure acido lattico. Utilizzando questo acido si salta tutta la fase di fermentazione con i batteri lattici e si guadagna tempo prezioso. La mozzarella che si ottiene è meno saporita, perché si perdono le note aromatiche conferite dai batteri lattici. Per ovviare al problema si aggiunge una quantità maggiore di sale.

Si può consumare la mozzarella scaduta?

Fino a 2-3 giorni dalla scadenza si può consumare in tanti modi. Possiamo riciclarla in ricette originali e facili. Ecco alcune ricette: mozzarella alla pizzaiola, mozzarella in carrozza, fusilli filanti, mozzarella fritta, mozzarella al forno, bruschetta mozzarella e salsiccia, pizzette, patate alla mozzarella, uova alla mozzarella, purè di mozzarella. ottimo il risotto alla mozzarella. Basta in questo caso fare un leggero soffritto di cipolla e sedano e fare tostare il riso. Aggiungere spinaci o altre verdure a foglia verde. Cuocere il risotto e alla fine aggiungere mozzarella tagliata a piccoli pezzi.

Quali sono le proprietà nutrizionali della buona mozzarella?

La mozzarella vaccina, anche detta fior di latte, è leggermente meno calorica di quella di bufala. Apporta 253 kcal per 100 grammi. Per quanto riguarda i macronutrienti, la mozzarella è per lo più fonte di proteine (18,7 g) e grassi saturi (19,5 g). Il colesterolo, invece, è contenuto in minime quantità. I micronutrienti che contiene in quantitativi maggiori sono il calcio e il fosforo: ben il 43% della dose giornaliera consigliata. La mozzarella apporta anche sodio, potassio, magnesio, betacarotene e le vitamine B12 e vitamina K. Il calcio è fondamentale per la saluta delle ossa.

Quali sono i benefici della mozzarella?

La mozzarella è una buona fonte di vitamina B7. Poiché questo nutriente è idrosolubile, il corpo non lo immagazzina. Mangiare questa variante di formaggio può quindi soddisfare il tuo bisogno nutrizionale immediato. Questa vitamina impedisce anche alle unghie di diventare fragili. Gli studi hanno dimostrato che la biotina può anche abbassare i livelli di glucosio nel sangue nei diabetici. La mozzarella ha una buona quantità di fosforo, che aiuta il corpo umano ad assorbire il calcio dagli alimenti. Il fosforo aiuta la digestione, il corretto funzionamento dei reni , combatte l’affaticamento muscolare facilitando il funzionamento del cervello.