ll sushi è una preparazione alimentare a base di riso, pesce e verdure in alcuni casi. Ne esistono di diverse tipologie. In alcuni casi mangiare il sushi può anche essere una scelta salutare, questo perché, oltre alle verdure, contiene frutti di mare e pesci ricchi di omega-3 alcune varianti, invece, contengono anche l’avocado, altro ingrediente molto salutare, ricco di grassi buoni.

Il sushi arriva dal Giappone ed è stato dimostrato scientificamente che la dieta dei giapponesi è abbastanza sana, equilibrata, positiva per la salute. Questo non significa che il sushi può essere mangiato frequentemente però. Come per ogni altro alimento è sempre meglio non esagerare, perché oltre a nutrienti benefici, si possono manifestare delle controindicazioni. Generalmente sono accompagnati da salse, non dietetiche, ma anche ricco di sale e calorie.

Rotolini con riso, pesce e alghe
Esistono diverse tipologie di sushi. Il sushi è considerato dalla collettività un piatto “light”. Se teniamo in considerazione la ricetta base, cioè quella che include solo riso, pesce e alghe, allora possiamo dire che l’apporto calorico non è eccessivo, per 6 pezzi le calorie sono circa 200-300.

Rotolini con tempura e salse
Il discorso riguardo le calorie cambia nel momento in cui non scegliamo la versione base del sushi, ma optiamo per piatti che prevedono maionese, uova, frittura e anche altre salse particolari. Ovviamente in questo calo le calorie apportate saranno maggiori, potrebbero anche superare le 500 Kcal per una porzione, e aumenteranno sensibilmente anche i grassi.

Fettine di pesce crudo
Questo prende il nome di sashimi, esso è un piatto tipico della cucina giapponese, che consiste solo nel pesce crudo. Come sappiamo il pesce è ricco di acidi grassi omega-3, proteine, vitamine, fosforo e iodio, quando lo si consuma crudo tutti questi nutrienti restano inalterati a differenza, invece, di quando il pesce è cotto, che ne perderà una parte. In questo caso le calorie tendono a variare a seconda del pesce scelto.

Il sushi fa male?

Gran parte del pesce previsto nella preparazione del sushi è servito crudo. Per questo motivo bisogna prestare la massima attenzione, in modo da non rischiare di manifestare delle tossinfezioni. E’ di fondamentale importanza rispettare tutte le norme igieniche quando si prepara il sushi. Qualora queste le norme igieniche non vengano rispettate alla lettera si potrebbe entrare in contatto con l’Anisakis. Si tratta di una parassitosi che può contaminare il pesce e causare dei disturbi gravi nell’uomo. Altri rischi del pesce crudo possono essere avvelenamento da salmonella e Vibrio vulnificus.

Il sushi si conserva in frigorifero?

La risposta è si, siccome stiamo parlando di un prodotto alimentare che contiene pesce, crudo o cotto, sarebbe consigliabile conservarlo in frigorifero dato che a temperatura ambiente i microrganismi di sviluppano con maggiore velocità, quindi andrebbe a male in poco tempo se non messo in frigo. Inoltre, pur mettendo il sushi in frigo, non può essere conservato per molto tempo, si consiglia di consumarlo al massimo un giorno dopo.