Il radicchio è un ortaggio dalle particolari foglie color rosso, verde o anche variegate, a cespo e con un sapore tendenzialmente amaro. Dal punto di vista botanico è una verdura che appartiene alla famiglia Asteraceae.

Esistono diverse varietà di radicchio, la sua composizione nutrizionale, pur essendo di varietà differenti, risulta essere pressoché simile in tutte.

Come consumare il radicchio

Il radicchio è un ortaggio molto versatile, si presta bene ad essere consumato sia crudo che cotto, dipende molto anche dalla varietà in questione. Lo si può consumare da solo, come contorno, ma lo si può anche utilizzare anche crudo come se fosse una semplice insalata, da solo o in abbinamento ad altre verdure, ma si può usare anche come ingrediente per delle ricette più elaborate come ad esempio dei risotti, con dei formaggi e via dicendo.

Proprietà nutrizionali del radicchio

Come già detto pocanzi, è possibile distinguere diverse varietà di radicchio, ma, nonostante ciò, la composizione è abbastanza simile tra loro, varia di poco.

Il costituente principale del radicchio, come per gran parte degli ortaggi, è l’acqua. Oltre l’acqua sono presenti molti altri nutrienti, in particolar modo, apporta molte vitamine e sali minerali.

Le vitamine più abbondanti sono la vitamina A, la vitamina C e alcune vitamine del gruppo B. Mentre per quanto concerne i minerali, i più abbondanti sono il potassio, il fosforo, il magnesio, il calcio e il ferro.

Per quanto riguarda i macronutrienti, tra i carboidrati sono apportati gli zuccheri, ma non in quantitativi eccessivi, molto più abbondanti, invece, sono le fibre.

Per quanto riguarda i lipidi, gli acidi grassi presenti sono principalmente insaturi, le proteine non sono particolarmente abbondati e in più sono a basso valore biologico.

Molto abbonanti nel radicchio sono gli antiossidanti e ad altri principi attivi come ad esempio le antocianine, responsabili anche della particolare colorazione di questo ortaggio, presenti anche i carotenoidi.

Il lattosio è assente, come d’altronde il glutine e l’istamina, per cui è consumabile da tutti, non sono collegate ad esso particolari allergie, minimo anche l’apporto di purine.
L’apporto energetico è abbastanza basso, di conseguenza non apporta molte calorie, per questo motivo è molto consigliato anche da introdurre in diete ipocaloriche, dato che sazia ma non apporta molte calorie.

Il radicchio si può congelare?

La risposta al quesito è si, il radicchio si può congelare senza alcun problema. Congelare gli alimenti è un ottimo modo per preservarne la qualità e la conservabilità, a temperatura di refrigerazione, purtroppo, gli alimenti freschi, hanno una conservabilità limitata nel tempo, poi cominciano ad andare a male, cosa che accade anche al radicchio che con il passare dei giorni tende ad appassire e ad annerire. Dunque, quando lo acquisti ma poi non riesci a consumarlo in tempo, o si può congelare. In questo caso, però, c’è da tenere a mente una cosa, dopo averlo congelato, lo si potrà utilizzare solo in ricette che prevedono la sua cottura, perché, ovviamente, perderà la sua croccantezza e rilascerà acqua.

Lo si può congelare sia crudo, quindi soltanto lavandolo e pulendolo accuratamente, oppure lo potete già cuocere per poi riporlo in congelatore, fino a sei mesi anche. Potete cuocerlo in acqua bollente, o stufarlo, per poi metterlo all’interno di contenitori chiusi ermeticamente, o sacchetti appositi per il congelatore, e conservarlo in questo modo.

Questo è un metodo molto utile anche per avere il radicchio a disposizione durante tutto l’anno anche quando non è stagione.