Rubano un autobus per andare al mare: polizia dà la caccia ai ladri

Quando si dice “prendere un bus per andare al mare“.

Un’espressione che sta per “salire su un mezzo pubblico e dirigersi verso spiagge libere o stabilimenti balneari che dir si voglia“, anziché perdere tempo, con il mezzo di proprietà, alla vana ricerca di un parcheggio.

Oppure, in assenza di un’automobile, si prende un bus – nel senso che lo si aspetta alla fermata e si sale a bordo – per andare a concedersi qualche ora di relax e farsi un bagno.

Andare al mare con l’autobus rubato

Invece no. Nella storia in questione, qualcuno deve aver interpretato alla lettera il senso dell’espressione, prendendo letteralmente un bus – ovvero rubandolo – per andare al mare. O, almeno, così si desume dalla ricostruzione dei fatti.

La notizia, di questi giorni, è vera anche se sembra inventata al solo scopo di far ridere: il fatto è accaduto realmente a Taranto e anche le testate nazionali – edizioni locali – lo hanno raccontato, fantasticando sulle ragioni che devono aver portato gli autori a elaborare un piano tanto fantasioso quanto indiscreto. Nel senso che un autobus non passa certo inosservato.

In pratica, il mezzo pubblico, di proprietà dell’Amat, azienda pubblica per la mobilità di Taranto, è stato rubato al capolinea del centro commerciale Porte dello Jonio e poi abbandonato a San Vito, nei pressi dello stabilimento Sun Bay. In tutto, i responsabili avrebbero compiuto una decina di km, più o meno.

Le indagini in mano alla polizia

Si tratta di un mezzo, tra i più nuovi e non di grandi dimensioni, che sarebbe dotato di un sistema di videosorveglianza, pertanto sono in corso le indagini da parte della polizia al fine di risalire agli autori del curioso misfatto. Cercando magari di dare risposta alla domanda che in tanti si stanno facendo in queste ore. Possibile che i ladri abbiano davvero rubato un autobus per andare al mare a farsi una nuotata?