In Polonia si rischia la crisi di Governo per gli animali: ecco cosa è successo

Sembra incredibile ma in Polonia si rischia la crisi di Governo per gli animali. La recente vittoria di Andrzej Duda alle presidenziali avrebbe dovuto favorire la rinascita di Jaroslaw Kaczynski ma da tre giorni è oramai in atto lo sfaldamento della coalizione di Governo. E il motivo sono gli animali. Ecco cosa è successo.

Gli animali della discordia

In Polonia dal 18 Settembre la Destra Unita sta decidendo il destino dell’esecutivo e addirittura un possibile ritorno alle urne. Il rischio è quello di una crisi di Governo a causa degli animali. Sì, avete capito bene, il governo di un’intero Paese rischia la crisi per i nostri amici animali. Ma cosa è successo esattamente? Il fulcro della discordia è un progetto di legge voluto da Jaroslaw Kaczynski al fine del miglioramento delle condizioni di vita degli animali in Polonia.

Il presidente di Diritto e Giustizia ha messo agli atti il divieto di allevamento di animali da pelliccia insieme a restrizioni all’uso di animali nei circhi, a limitazioni alle esportazioni di carni, a misure per favorire il miglioramento delle condizioni di vita dei felini e dei cani ospitati in case e nei rifugi pubblici, al supporto a enti animalisti e ecologisti. I nobili propositi non sono però stati graditi da tutti.

Il rischio di crisi

I parlamentari di Polonia Solidale non hanno accolto bene la battaglia animalista, con malcontento supportato dagli influenti gruppi di pressione degli allevamenti di pellicce e di kosher. Si tratta di una questione di interessi a causa di ciò che provocherebbe la legge su un settore chiave per l’economia nazionale, l’industria delle pellicce. La Polonia è infatti il terzo Paese nel mondo per produzione di pellicce, dietro Cina e Danimarca. In Polonia si rischia dunque la crisi di Governo per proteggere i nostri amici animali.


Puglia24News.it è un giornale online approvato anche da Google News. Per ricevere i nostri aggiornamenti e restare informato su questo argomento ti invitiamo a seguirci sul nostro profilo ufficiale di Google News