Capire se un gatto è maschio o femmina è il pallino di chi ama i felini e magari ha la fortuna di avere vicino una cucciolata. Quando si deve adottare, le persone chiedono sempre di poter avere il felino di un genere piuttosto che di un altro.

Senza considerare che il nome da dare al nostro compagno verrà influenzato anche da questo dettaglio. Anche se i felini sono uguali sotto molti punti di vista, nel caso dei randagi sarà essenziale capire se un maschio è gatto o femmina.

Gatto maschio e femmina, come distinguerli

Partiamo dagli organi riproduttivi: non in tutti gli esemplari saranno visibili a prima vista e in molti casi si dovrà attendere lo sviluppo dell’animale prima di comprendere se siamo di fronte ad un fiocco rosa o blu. Ci sono però ampi margini per comprendere se un gatto è maschio o femmina, anche a prima vista. Gli esemplari maschi infatti presentano una maggiore distanza tra gli organi riproduttivi e il retto, mentre nelle femmine si verifica il contrario.

La stessa forma dell’orifizio riproduttivo potrà rivelarci qualcosa di più sul genere del nostro animale. Se l’organo è tondo ci sono forti possibilità che il gatto sia maschio, se invece la forma è verticale, sarà femmina.

Il colore del mantello svela il mistero?

Il pelo dei gatti è differente a seconda che si tratti di un maschietto oppure una femminuccia. In linea generale e non tenendo in considerazione la razza, si dice che i gatti striati o con motivi a tartaruga sul mantello siano gatti femmine. Secondo le credenze più popolari, è più frequente inoltre che la gatta femmina presenti più colori nel manto, almeno tre.

Le differenze fra gatti maschi e femmine non riguardano invece la personalità dell’animale. Caratteri più dolci e affettuosi vengono spesso associati al genere maschile, dettagli aggressivi e combattivi invece a quello femminile. Anche se in realtà non ci sono queste distinzioni così nette, almeno sotto questo punto di vista.