Non si dice Cin cin quando si fa un brindisi: lo dice il galateo, ma perchè? Ognuno di noi è solito pronunciare queste due parole mentre sfiora il bicchiere dell’ospite o del commensale, in segno di augurio.

Ovviamente la frase da dire è diversa a seconda del Paese, ma le regole per le buone maniere sembrano non gradire tale pratica. Anzi, il galateo sottolinea che è vietato dire Cin cin quando ci si trova a tavola, così come è bene non poggiare i gomiti sulla stessa mentre si mangia.

Perchè non devi dire Cin cin durante il brindisi

Dire Cin cin è un’abitudine tutta italiana, non c’è niente da dire. Pronunciare queste due parole in Giappone infatti creerebbe non poco imbarazzo, in quanto indicano una specifica parte anatomica del corpo maschile. Non si tratta però di un problema di traduzioni: il galateo bandisce il suo uso in modo categorico.

Per esempio non sarebbe solo da evitare il Cin cin, ma anche sfiorare i calici. Secondo il galateo, non si devono toccare o avvicinare in alcun modo: è meglio limitarsi ad alzare il bicchiere. Vietato poi picchiettare il calice con una posata per attirare l’attenzione dei presenti, magari per fare un annuncio importante. Il primo brindisi tra l’altro spetterebbe proprio al festeggiato e non nel corso di un pranzo o una cena, ma all’inizio o alla fine del pasto.

Le regole delle buone maniere dicono che…

Secondo l’Accademia Italiana del Galateo, non tutti gli avvenimenti prevedono un brindisi. Il rituale può essere effettuato solo durante le occasioni divertenti e allegri e non in quelle formali. Bandito anche il Cin cin in generale: a fronte delle poesie, lodi e declami fatti nell’antica Grecia o a Roma, sarebbe meglio omaggiare gli ospiti con qualche parola in più.

Va aperta tuttavia una parentesi: in una cena a tu per tu oppure un incontro intimo, può capitare che qualcuno voglia fare Cin cin con noi. Nonostante il galateo dica il contrario, in questo caso è buona norma assecondare l’ospite e non sottrarsi al rito.