Il pane è un prodotto che si ottiene dalla fermentazione, dalla formatura, lievitazione, e successiva cottura in forno di un impasto a base di farina di cereali e acqua, confezionato con diverse modalità, arricchito e caratterizzato da ingredienti differenti a seconda del luogo e delle tradizioni dove viene preparato. Il pane può anche essere non lievitato, in questo caso si parla di pane azzimo, questa tipologia di pane ha un tempo di conservazione maggiore.

Il pane è un alimento da sempre presente sulle tavole degli italiani e non solo, in tutto il mondo si prepara il pane, anche se in alcuni paesi il pane è differente da quello che noi siamo abituati a vedere e mangiare. E’ un alimento povero, sin dai tempi antichi lo si preparava e lo si conservava poi per vari giorni. Oggigiorno in commercio esistono moltissime tipologie di pane, con forme differenti, preparato con farine di cereali differente e anche aromatizzato in modi differenti, insomma esiste il pane per ogni gusto.

Ma, specialmente quando le temperature sono più elevate, il pane tende a sviluppare la muffa, quindi poi non è più mangiabile, ed è un vero spreco.

Si può conservare il pane in frigorifero?

La risposta al quesito è no, il pane non dovrebbe mai essere conservato in frigorifero. La farina di frumento, l’ingrediente principale della pasta di pane, insieme all’acqua e al lievito, è fatta da granuli di amido, in frigo il pane si indurisce, è una questione di cristallizzazione dell’amido. Per conservare il pane più a lungo, il segreto è tenere la parte con la mollica verso il basso, non mettetelo in frigorifero.

L’amido, al suo stato naturale, è in gran parte in forma cristallina: le molecole di amido sono disposti secondo una struttura geometrica definita. Una volta mescolato con l’acqua per formare una pasta e cotto in forno a temperature elevate, l’amido perde la sua struttura cristallina e diventa amorfo. Quando il pane si raffredda, però, gli amidi cominciano a riorganizzarsi lentamente in una struttura cristallina più ordinata, ed è questa trasformazione graduale che fa sì che il pane indurisca.

Ed ecco perché il frigorifero non va bene per il pane: quando è conservato in un ambiente freddo, questa ricristallizzazione avviene molto più velocemente e il pane diventa prima stantio. Il congelamento, invece, rallenta notevolmente il processo.

Per conservare il pane avvolgerlo in una busta di plastica e metterlo nel frigorifero è la cosa peggiore che si possa fare. Se lo mangerete in un paio di giorni, riponete la parte tagliata verso il basso. Se ne avete una scorta da consumare più avanti, il modo migliore per rallentare il processo di ricristallizzazione è di tenerlo nel congelatore. Basterà chiudere il pane in un sacchetto ermetico e poi metterlo in freezer.

Cosa succede quando metti il pane in freezer? Ecco la verità

Non succede assolutamente nulla di negativo, anzi, è un ottimo metodo per conservare il pane quando vi avanza, perché in questo modo il pane preserva tutte le sue caratteristiche e quando vi servirà basterà solo scongelarlo.