Cosa succede quando si decide di non mangiare pasta per una settimana? La domanda è molto frequente e la cosa non deve sorprendere. Parliamo infatti dell’alimento simbolo della cucina italiana, eccellenza mondiale, e della dieta mediterranea, parte del Patrimonio Unesco.

Se vuoi scoprire la risposta, nelle prossime righe di questo articolo puoi trovare tutte le informazioni in merito.

Evitare la pasta: gli effetti sulla salute

Vediamo ora cosa succede quando si sceglie di non mangiare pasta per una settimana. La prima cosa da ricordare al proposito riguarda il fatto che si riduce drasticamente la quota di carboidrati. Molte diete dimagranti raccomandano l’assunzione di basse quantità di carboidrati. Sono efficaci? Assolutamente sì. Bisogna però fare attenzione: se non si è seguiti da un medico, il rischio è quello, a lungo andare, di danneggiare i reni.

Bisogna poi considerare un altro aspetto: anche se sulla bilancia appare un decremento del peso, non si tratta di perdita di grasso. Quando si mette in atto una drastica riduzione dei carboidrati, infatti, si perdono soprattutto liquidi.

Molto spesso, questi nutrienti sono circondati da un‘aura di demonizzazione che non fa certo bene. Non dobbiamo infatti dimenticare che quando si parla dei carboidrati si inquadrano le principali fonti di energia per il nostro corpo. Lo stesso vale per il cervello.

La riduzione drastica dei carboidrati può creare forti problemi da questo punto di vista. Giusto per fare un esempio, ricordiamo che riducendo in maniera indiscriminata i carboidrati presenti nella dieta si rischia di portare il cervello a uno stato simile a quello con cui si ha a che fare quando si ha l’influenza.

Un altro motivo per cui può non rivelarsi il massimo non mangiare pasta per una settimana – o ridurre troppo i carboidrati – riguarda il fatto che questi nutrienti hanno un ruolo chiave nella sintesi della serotonina, il neutrotrasmettitore fondamentale per il tono dell’umore.

Non c’è che dire: prima di pensare di togliere la pasta per una settimana, a meno che non si stia seguendo un regime alimentare specifico, bisogna riflettere. Se proprio si ha la preoccupazione dell’indice glicemico, una buona idea per attenuarlo può essere quella di condire la past con delle verdure. Molto utile per la salute è anche la scelta della pasta integrale.

Preparata utilizzando chicchi non depauperati delle principali sostanze nutritive, è maggiormente ricca di fibre, preziose per migliorare il transito intestinale e per tenere sotto controllo l’assorbimento degli zuccheri.