Il termine un po’ ostico indica la comparsa, in molti casi improvvisa, di minuscoli oggetti nel campo visivo, dovuti alla presenza di addensamenti di varia origine all’interno del corpo vitreo. Non necessariamente si tratta di un problema permanente o invalidante; visto però che tali corpuscoli possono infastidire la vista, o possono anche essere uno dei sintomi di specifiche patologie, quando si notano delle miodesopie è importante rivolgersi a un oculista, o comunque al proprio medico curante.

Il corpo vitreo

Il corpo vitreo è un fluido gelatinoso che si colloca tra la retina e il cristallino. Di fatto riempie la gran parte dell’occhio ed è composto prevalentemente da acqua e acido ialuronico. All’interno del corpo vitreo, detto anche humor vitreo, è possibile che alcuni notino delle forme di vario genere; c’è chi le descrive come i filamenti di una ragnatela, chi invece dichiara di vedere dei piccoli puntini, o ancora delle forme sfilacciate o fumose. Le miodesopie sono dette anche comunemente mosche volanti, perché effettivamente possono ricordare questi insetti, oppure più genericamente corpi mobili. Sono costituite da corpuscoli, di varia natura, che proiettano la propria ombra sulla retina, cosa che porta a vederle come fossero esterne all’occhio.

Perché si manifestano le miodesopie

Le motivazioni che portano un buon numero di soggetti a soffrire di miodesopie sono varie. A partire dal semplice processo di invecchiamento dell’occhio. In soggetti tra i 50 e i 60 anni può capitare che il corpo vitreo si distacchi dalla retina; la conseguenza è la visione di una sottile nebbia in alcune zone del campo visivo. Tale “nebbia” è in genere dovuta a un varo sanguigno che si è rotto durante il distacco. Anche se può sembrare una problematica seria, in molti casi il distacco del corpo vitreo non porta ad ulteriori problematiche per quanto riguarda la vista. Per altro in molti casi la nebbia o la visione a lampi si risolvono in breve tempo: il sangue presente tra corpo vitreo e retina si riassorbe in modo spontaneo. Il distacco dell’umor vitreo dalla retina può portare anche a una rottura della retina, la quale si può poi distaccare dal fondo dell’occhio. Tutte queste condizioni necessitano dell’aiuto da parte dei sanitari, per evitare che influiscano in modo pesante sulla visione.

Le cause delle miodesopie

Le modificazioni del corpo vitreo, della sua perfetta adesione alla retina e alle altre parti dell’occhio, sono spesso correlate ad eventi esterni. Stiamo parlando ad esempio di traumi alla testa, o anche di disturbi visivi molto importanti, in particolare per quanto riguarda la miopia. Ci sono però altre situazioni che riguardano in modo più diretto l’occhio. In caso di infezioni del bulbo oculare, di uveite, o anche in seguito a interventi chirurgici all’occhio, il corpo vitreo si può distaccare posteriormente. Questo tipo di eventi possono anche portare alla rottura retinica. In alcuni casi le miodesopie portano solo a una certa difficoltà nel concentrarsi, proprio a causa delle mosche volanti che entrano nel campo visivo. In altri casi invece sono la spia di problematiche più importanti e invalidanti. Se si notano dei cambiamenti nel campo visivo è quindi consigliabile rivolgersi subito al proprio medico, che sarà in grado di consigliare eventuali esami diagnostici cui sottoporsi.