Elementi fondamentali di una sana alimentazione, i legumi sono una ricca fonte di proteine vegetali. Molto gustosi e nutrienti, i legumi possono però provocare un fastidioso effetto collaterale: il gonfiore addominale e la classica “aria” nella pancia. Perché succede questo?

Sai perché i fagioli gonfiano? Ecco la spiegazione

I legumi contengono gli oligosaccaridi, zuccheri caratterizzati da molecole piuttosto grandi che il corpo umano non riesce a digerire a causa della mancanza di un particolare enzima la cui funzione è proprio quella di ‘spezzettare’ questi zuccheri complessi in zuccheri semplici.
Ecco perché, una volta giunti nell’intestino, sono i batteri che qui vivono a metabolizzarli: tale processo, tuttavia, produce il fastidioso gas che ci provoca il classico gonfiore addominale.

Questo, però, non significa che sia necessario evitare i legumi eliminandoli dalla nostra dieta, anzi! Si tratta di un alimento che dovrebbe essere consumato con continuità.
Per evitare i sopracitati effetti collaterali esistono delle tecniche per rendere più digeribili i legumi.

Per esempio, prima di consumare legumi, è necessario lasciarli a bagno in acqua per parecchie ora, cambiandola spesso. Per cucinarli, poi, è necessario utilizzare nuova acqua. Altro trucco, inoltre, è quello di accompagnare la cottura dei legumi alle patate, capaci di assorbire gli zuccheri residui.

Come cuocere bene e in poco tempo i legumi

Cuocere i legumi è un’arte e le nostre nonne ne sapevano qualcosa. Loro potevano dedicare più attenzione alla cucina e tenere il tegame in terracotta per ore sul fuoco, oggi questo è più difficile. Ecco allora 3 segreti preziosi per cuocere bene e in poco tempo i legumi.

Metterli in ammollo
I motivi per mettere in ammollo i legumi sono 2. Parliamo soprattutto quelli a cottura più ostinata, come i fagioli e i ceci, ma anche le lenticchie. Il primo motivo è che in ammollo durante la notte, si eliminano eventuali sostanze tossiche che sono sui legumi, come pesticidi, diserbanti ecc. Quindi avremo un prodotto sicuro dopo l’ammollo, che dovremo solo sciacquare, prima di metterlo in pentola. Il secondo motivo è che con l’ammollo i legumi, si ammollano appunto. Ciò è utile per i legumi secchi. Il legume infatti non ha acqua al suo interno e in ammollo durante la notte ne assorbe un poco. Diventa così più morbido e i tempi di cottura si accorciano.

Perché salare l’acqua di ammollo?

Questa cosa è utile quando si lasciano molto tempo i legumi in ammollo, come i fagioli. Questi assorbono l’acqua e il loro interno si gonfia, con il rischio poi durante la cottura che il fagiolo si spacchi. Per questo motivo si aggiunge un poco di sale nell’acqua d’ammollo, così che diminuisca di un poco l’acqua assorbita, e il fagiolo rimanga integro nella cottura.

Perché aggiungere un po’ di bicarbonato alla cottura?

Meglio aggiungere un pizzico di bicarbonato all’acqua di cottura se vogliamo che i fagioli cuociano meglio. Infatti le acque del rubinetto hanno tutte una certa percentuale di calcare. Il calcare, composto da calcio e magnesio, ha la capacità di rinforzare la struttura del fagiolo. In questo modo nemmeno dopo ore di cottura avremo i fagioli ben cotti. Aggiungendo invece del bicarbonato, si annulla l’azione del calcio sui fagioli e questi possono cuocere alla perfezione.