“Non scolare la pasta nel lavandino!”: ciò che accade è pazzesco

Molte persone al posto di servirsi di uno scolapasta, preferiscono scolarla all’interno del lavandino, sicuramente per risparmiare tempo. In questo articolo vi spiegheremo perchè ma è preferibile non farlo.

Solitamente la pasta viene cotta in acqua, precedentemente salata, all’interno di una pentola, per poi essere separata dall’acqua di cottura attraverso uno scolapasta. Successivamente, si procede con il condire la pasta come meglio si crede: usando la salsa al pomodoro, il pesto, il burro, la panna, o altro ancora.

Di solito, per scolare la pasta, ci si serve di uno scolapasta che viene disposto all’interno del lavandino, e l’acqua di cottura viene buttata. Eppure, tale acqua potrebbe essere riutilizzata per vari scopi. Di conseguenza, se la si butta si spreca un qualcosa che in realtà potrebbe rivelarsi ancora molto utile, infatti l’acqua di cottura non può essere sostituita con della semplice acqua calda salata perchè contiene gli amidi rilasciati dalla pasta e quindi serve per rendere la pasta stessa meno asciutta e più cremosa.

Per scoprire altri modi per riutilizzare l’acqua di cottura, continuate a leggere!

A cosa può servire l’acqua di cottura della pasta

L’acqua di cottura della pasta potrebbe essere riutilizzata per i seguenti scopi:

  • Si può usare assieme al condimento per condire la pasta. In questo modo, la pasta risulterebbe condita in maniera più omogenea. Inoltre, essendo un’acqua ricca di amido, renderebbe il condimento ancor più saporito.
  • Se non è molto salata, è anche possibile utilizzarla per mettere ammollo i legumi e ammorbidirli, in modo tale da poterli cuocere in meno tempo.
  • Può anche essere impiegata come brodo di base per preparare minestre o zuppe. Oppure, si può riutilizzare come acqua per cuocere verdure al vapore.
  • Può persino essere adoperata per lavare le stoviglie. Infatti, l’azione emolliente di amido e acqua bollente risulta molto efficace nel pulire lo sporco. Ovviamente, si tratterebbe solo di un primo lavaggio, per togliere, per così dire “il grosso”.
  • E’ anche possibile riutilizzarla per la preparazione di un impasto per pane, pizze, focacce, torte salate, ecc. In tal caso, bisogna considerare che l’acqua di cottura è già salata, dunque non occorre aggiungere il sale che normalmente si utilizza per realizzare gli impasti nella maniera classica.
  • Addirittura, l’acqua della pasta può essere utilizzata anche per fare un rilassante pediluvio.
  • Infine, si può pure riutilizzare per la preparazione della pasta di sale, con cui poter far giocare i bambini.

Perchè non scolare la pasta nel lavandino?

Bisognerebbe assolutamente evitare di scolare la pasta direttamente nel lavandino perchè il lavandino, per quanto può essere pulito, è sempre una zona della cucina contaminata sia dallo sporco (anche invisibile) sia da residui di calcare o detersivi. Quindi, oltre a non essere una pratica assolutamente igienica, è da sconsigliare perchè può essere pericolosa per la nostra salute. Inoltre, dopo tutti gli usi della acqua di cottura che abbiamo elencato, buttarla sarebbe un vero peccato, no?

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