I genitori di Bodie Halls di appena 1 anno saranno grati per tutta la vita a un’infermiera di  per aver salvato il loro unico figlio.

Al bambino, infatti, era stata diagnosticata una grave malattia renale sin dalla nascita.

Il suo nome è Bodie e da quando è nato ha trascorso più tempo in ospedale che a casa. La sua vita rischiava di terminare se non avesse ricevuto un rene sano in tempo.

Come molti sapranno, i reni sono organi responsabili per il funzionamento dell’organismo e per eliminare sostanze di scarto nelle urine. Una quantità elevata di proteine ​​nelle urine affatica i reni che alla fine porta a insufficienza renale.

I trapianti di organi vengono eseguiti nel trattamento delle malattie renali più gravi. Quando l’insufficienza renale è in uno stadio avanzato, l’unico trattamento, vero e proprio salvavita, può essere il trapianto di un rene.

Insufficienza renale

Nel caso di Bodie, a causa del covid-19, il suo intervento chirurgico era stato rinviato e i genitori non credevano che il figlio sarebbe sopravvissuto a lungo perchè le condizioni del piccolo sono andate sempre a peggiorare. L’ospedale, al contempo, ha rinviato tutti gli interventi per far fronte all’emergenza covid, così come accade anche qui in Italia.

L’arrivo di un angelo

Fortunatamente, quasi come se fosse un angelo custode sceso dal cielo, arriva Taylor Pikkarainen, 27 anni, che lavora come infermiera nello stesso ospedale che seguiva Bodie. Taylor, aveva capito che la situazione era grave e quindi decide di donare il suo rene al bambino in difficoltà.

L’infermiera era sana e in buone condizioni fisiche e non c’erano alcun tipo di incompatibilità che avesse ostacolato il trapianto. L’intervento doveva avvenire nei primi di giugno, ma a causa della pandemia, il trapianto è stato rinviato a luglio.

Fortunatamente, il piccolo riuscì a sopravvivere fino al giorno fatidico, e l’intervento si è svolto con successo.

Immaginate i genitori di Bodie quando il bimbo si sveglia sano e salvo dall’intervento e dopo un periodo di convalescenza ha anche la forza di camminare con le sue gambe.

Oggi Bodie vive una vita normale, come ogni altro bambino della sua età, non deve più vivere in ospedale, può finalmente godersi i suoi anni, la sua casa e la sua famiglia che tanto l’ha supportato in questo difficile percorso.

Bodie compirà 2 anni a dicembre. Senza l’aiuto di Taylor probabilmente non ce l’avrebbe fatta. La famiglia sarà per sempre grata all’angelo custode per aver salvato il lo figlio.

Una storia davvero esemplare!