L’amore a prima vista esiste? Come possiamo essere sicuri che il partner che abbiamo scelto sia davvero quello giusto per noi? Ecco che finalmente, con l’avanzare della tecnologia, tutto può essere spiegato dalla scienza e infatti a rivalercelo sarà il test del DNA.

Spesso tutto inizia dal bacio, infatti, attraverso lo scambio di saliva l’essere umano è in grado di capire se il partner potrebbe essere compatibile con il nostro organismo oppure no. Quindi, l’amore a prima vista, la passione travolgente, il desiderio e tutto ciò che caratterizza l’innamoramento, in realtà è governato da meccanismi neurobiologici, tutto sta nel nostro cervello.

A tal proposito, oggi arriva una svolta importante per sapere in modo chiaro e semplice se la persona con cui vorremo condividere la nostra vita sia quella giusta o meno. Per poterlo scoprire basta affidarsi ad un test del DNA casalingo che sembra sia in grado di svelare se lei o lui siano compatibili e capaci in impegnarsi in un rapporto stabile o siano destinati a lasciarsi.

La notizia è stata resa nota dal professor Michael Gilling, biologo della Macquarie University, in Australia, il quale ha dichiarato che molto presto sarà disponibile il kit per test del DNA, facile da usare e poco costoso che nei prossimi anni sarà distribuito nei Paesi di tutto il mondo.

Alla base di questo test sono i geni che controllano dei neurotrasmettitori come l’ossitocina e la savopressina, la prima indica l’impegno che una persona che può mettere in un rapporto, mentre la seconda si riferisce alla fedeltà di una persona.

Come funziona il test?

Per effettuare il test del DNA, è necessario prelevare un piccolo campione biologico (capelli, saliva, sangue, liquidi corporei)del proprio partner in modo da scoprire se sia in grado di impegnarsi in un rapporto serio e stabile e valutare le possibilità di infedeltà.

Attualmente i test sono stati condotti solo sui maschi, ma presto verranno sperimentati anche su soggetti femminili, alla fine della sperimentazione saranno immessi sul mercato.

Giusto un po’ di pazienza e vedremo come la scienza diventerà la nostra migliore amiche anche nei problemi di cuore.