Un giorno, un uomo stava facendo la sua solita passeggiata vicino la propria abitazione, quando degli oggetti abbandonati su un prato catturano la sua attenzione e lo portano ad avvicinarsi. Tra quegli oggetti, l’uomo intravede un piccolo micio che non smetteva di miagolare e allora decide di intervenire per vedere quale fosse il problema.

Cercava aiuto

Ad un’osservazione più attenta, l’uomo si rende conto che non si tratta di un semplice miagolio, ma di un pianto disperato, di una ricerca di aiuto. Avvicindandosi, l’uomo intravede un piccolo gattino selvatico che probabilmente, per gioco, si era infilato in un tubo di acciaio rimanendo però bloccato al suo interno e non riuscendo più a liberarsi. Chissà da quanto tempo il gattino era lì a miagolare disperatamente, per sua fortuna, però, l’uomo lo ha sentito e, resosi conto della situazione, è subito corso in suo aiuto

Per prima cosa, l’uomo prova a far girare il tubo e il gatto per tirarlo fuori da lì, ma quest’idea non sembra funzionare.

Il salvataggio

Alla fine, l’uomo trova un’altra strategia, cerca quindi di spingere, con le sue mani, una delle zampette del micio in modo da estrarla dal tubo.

Il gattino, probabilmente dolorante, miagolava ancora più forte, forse per la paura o il dolore.

Tuttavia, l’uomo non si è arreso e ha continuato a spingere finché non ha tirato fuori, una dietro l’altra, tutte le zampette intrappolate del gatto.

Dopo essere arrivato a questo punto, il passo finale era anche quello più importante per la salvezza del gatto. Era necessario che il tubo, in qualche modo, riuscisse a superare la testa del gatto in modo da liberarlo totalmente.

Tuttavia, allo stesso tempo, il gattino era così spaventato che tremava dalla paura e, forse, anche per la stanchezza.

L’uomo cerca di accarezzarlo per tranquillizzarlo e continua ad aiutarlo tirandolo fuori dal tubo.

Dopo diversi minuti, sembrati ore, a alla fine il gatto è stato liberato con successo!

Il toccante gesto del gattino

Alla fine, l’uomo sospira con sollievo e ha il tempo di accarezzare il gatto per l’ultima volta, fino a quando questo, comincia a correre lontano e sparisce dalla sua vista. L’uomo, a questo punto, spera che il cucciolo sappia dove andare e che magari sia andato alla ricerca della madre o di qualche fratellino.

Ma il micetto ha altri programmi, non ha una cosa dove andare, non ha qualcuno che lo ami, ma lui stesso ha riconosciuto il grande gesto di quell’uomo e lo ha riconosciuto come padrone, per questo decide di ritornare per seguirlo.

L’uomo, rimasto stupito, inizialmente pensa che il gatto sia confuso o voglia del cibo, quindi cerca di allontanarsi per liberarsi del cucciolo, ma il gatto ha continuato a seguirlo fino a quando non è riuscito a farsi prendere tra le sue braccia e farsi accarezzare con calma, stavolta senza paura.

Questa storia ci fa capire il senso di umanità e di gratitudine di cui sono capaci gli animali, il gatto non chiedeva cibo, chiedeva solo un po’ di affetto e a sua volta voleva donare il suo affetto all’umano che lo aveva salvato. L’uomo rimase profondamente commosso dal gesto e da quel giorno fa parte di un’associazione per il salvataggio e la protezione degli animali randagi.