Mangi e cucini gli asparagi? Ecco tre cose che devi assolutamente sapere

Se ami gli asparagi, forse non conosci alcune loro caratteristiche, che possono essere molto importanti, soprattutto se il prodotto è fresco. La primavera, infatti, è una stagione capace di regalare una gran varietà di frutta e ortaggi. Tra questi, l’asparago è senza alcun dubbio il re della tavola. Si tratta di una verdura estremamente versatile, dal caratteristico sapore fresco e a tratti amarognolo.

Con gli asparagi si possono arricchire non solo i piatti più raffinati, ma si può anche apportare un certo carattere a ingredienti come le uova, o il prosciutto. Inoltre, si tratta di un alimento ricco di proprietà salutari che, però, può contare su un apporto calorico decisamente contenuto. Questa caratteristica lo rende un componente ideale, soprattutto per chi sta seguendo un regime alimentare volto al dimagrimento, oltre per i più golosi.

Perchè esistono diversi tipi di asparagi?

Ad essere precisi, le tipologie di asparago sono diverse, nonostante in realtà provengano tutte dalla stessa specie di pianta. Distinguere le diverse varietà risulta molto semplice, in quanto il colore denota differenze anche nel sapore. Bisogna infatti sapere che la parte commestibile dell’asparago, denominata “turione”, non è un frutto, ma bensì una sorta di germoglio. Da questo, se non viene raccolto, si sviluppa un nuovo fusto della pianta.

Originariamente, il turione nasce incolore, e rimane tale se non viene esposto alla luce del sole. Dunque, per ottenere gli asparagi bianchi, basta farli crescere completamente interrati. Se invece gli si lascia la possibilità di uscire allo scoperto, questo germoglio si colora di verde per poter mettere in atto la fotosintesi. Com’è noto, infatti, si tratta di un processo per cui è fondamentale la presenza della clorofilla, una sostanza caratterizzata proprio dal tono verde. Se l’esposizione al sole è prolungata, invece, l’asparago assume una tinta più scura, che arriva fino al viola intenso. In questo caso siamo di fronte a un ortaggio dal sapore più intenso e amarognolo.

Se stai pensando di utilizzare gli asparagi per preparare un piatto, devi quindi tenere in considerazione questa differenza di colore, per scegliere il sapore che risulti più adatto. I bianchi sono i più delicati, i verdi aumentano d’intensità e i viola hanno un retrogusto amarognolo.

Questione di chimica

La seconda curiosità di questo ortaggio ha a che vedere con un aminoacido essenziale, presente nelle proteine di origine animale e vegetale. Si tratta del triptofano, che serve per la sintesi della serotonina, ovvero il neurotrasmettitore della felicità. Una caratteristica da non sottovalutare, soprattutto nelle giornate in cui ci si sente giù di morale.

Che dire, invece, dell’odore intenso che assume l’urina, dopo una scorpacciata di asparagi? In quel caso la colpa è dell’asparagina, meglio conosciuta come acido aspartico. Anche in questo caso si tratta di un aminoacido. Più precisamente, è uno dei venti aminoacidi con i quali le cellule sono in grado di formare le proteine. Non è un elemento essenziale per l’essere umano, in quanto un corpo sano è in grado di sintetizzarlo autonomamente. Va comunque sottolineata la sua funzione come neurotrasmettitore, in quanto l’acido aspartico è in grado di stimolare il sistema nervoso centrale.