Mangiare riso riscaldato: attenzione a cosa può accadere

Tutti nella vita hanno preparato del riso, conservando nel frigo la dose in avanzo e riscaldata in un secondo momento. Vediamo cosa succede se il riso riscaldato viene mangiato e quali sono gli eventuali rischi.

Il riso in cucina

Sarebbe inutile negare che il riso è uno degli alimenti preferiti in molte parti del mondo. Riesce a essere gustato l’inverno e dare il sapore ad alcune zuppe calde e può essere utilizzato anche d’estate come condimento per insalate. Inoltre, il riso ha anche un basso indice glicemico rispetto alla pasta, è indicato per chi soffre di celiachia ed è privo di glutine.

Il riso possiede poco sodio per questo motivo è consigliato anche per soggetti ipertesi. Ci sono vari vantaggi per chi mangia riso, ad esempio aiuta a ripristinare le proprietà della flora batterica intestinale. Tuttavia, quando si cucina il riso può succedere che la dose viene sbagliata e ci si ritrova con un avanzo. In questa situazione allora viene spontaneo ricoprire il piatto, riporlo in frigo e riutilizzarlo in un secondo momento. Questa piccola azione potrebbe comportare dei rischi per la nostra salute.

Mangiare riso riscaldato: quali sono i pericoli

Mangiare riso riscaldato: cosa succede se lo facciamo. Tuttavia, è giusto iniziare il discorso specificando che può essere rischioso per la salute. Il pericolo non avviene soltanto nel momento in cui si riscalda il riso. Il vero problema è nel quando e come si conserva il riso avanzato prima di essere riscaldato. Infatti, quando si cucina del riso e ne rimane un avanzo, bisogna subito procedere nel ricoprire il piatto e conservarlo nel frigorifero.

Lasciando il riso che avanza per più di un’ora fuori dal frigo, comporta il rischio di una intensificazione delle spore del Bacillus cereus, un batterio che riesce a contaminare ogni singolo chicco di riso che resta esposto a temperatura ambiente. Una volta che le spore del Bacillus cereus si intensificano all’interno del riso, vengono rilasciate delle tossine che attaccano subito l’apparato dirigente. Quindi, potrebbero verificarsi dei problemi, tra cui un’intossicazione alimentare. Le conseguenze si noteranno circa dopo 6-24 ore dall’assunzione del riso. Tra i sintomi dell’intossicazione da Bacillus cereus non possono mancare la nausea, diarrea e in alcuni casi il vomito.

Mangiare riso riscaldato: come evitare eventuali pericoli

Tuttavia, è possibile evitare tutte queste condizioni, che si vanno a creare mangiando del riso riscaldato, dato che è stato possibile notare come i problemi si manifestano quando c’è un’errata conservazione di quest’ultimo. Quindi, come si può mangiare riso riscaldato senza riscontrare problemi? Ovviamente, per non andare incontro al Bacillus cereus, è consigliato versare in pentola la giusta dose di riso, in modo da evitare gli avanzi. Per regolarsi con la giusta quantità di riso si può utilizzare una bilancia da cucina.

Se nonostante queste accortezze si cucina più riso del dovuto, si può conservare l’avanzo direttamente nel frigo, in modo da evitare ogni tipo di problema. Ovviamente, il riso avanzato, è consigliato riutilizzarlo entro il giorno successivo. Infine, il riso può essere riscaldato solo una volta ed è altamente sconsigliato riscaldarlo più volte.