Inno Italia: testo, storia e VIDEO Fratelli d’Italia

Inno Italia – Inizia la nostra rubrica dedicata a tutti gli inni nazionali e per questo motivo, in collaborazione con la pianista Liana D’Angelo, siamo riusciti a creare sul nostro account Youtube una playlist dedicata a tutti gli inni delle squadre partecipanti ad Euro 2020.

La manifestazione inizia questa sera ed ovviamente non potevamo che avviare questa rubrica con il nostro inno: Fratelli d’Italia. Qui di seguito, innanzi tutto, trovate il video che, come abbiamo già scritto è stato eseguito da Liana D’Angelo, pianista cefaludese.

Inno d’Italia – La storia

L’inno Fratelli d’Italia è conosciuto anche come il Canto degli italiani ma anche come Inno di Mameli. Si tratta di un canto risorgimentale che è stato appunto scritto da Goffredo Mameli e messo in musica dal maestro Michele Novaro. E’ composto da sei strofe ed un ritornello che si alterna.

Il tempo al quale è musicato è 4/4 nella tonalità di si bemolle maggiore e la quinta strofa riprende con pochissime variazioni il testo di quella iniziale. E’ stato veramente popolare durante il periodo del Risorgimento ma anche nei successivi decenni anche se dopo l’Unità d’Italia, ovvero dal 1861 in poi, era stata scelta la Marcia Reale come inno italiano. Quest’ultimo era infatti il brano ufficiale della Casa Savoia.

Il problema era dato dal fatto che Fratelli d’Italia era troppo poco conservatore rispetto alla situazione politica che si viveva in quegli anni. Infatti si conciliava malamente con il Risorgimento che è stato di stampo monarchico: esso ha delle chiare connotazioni repubblicane e giacobine.

“Il canto degli italiani” è nuovamente diventato inno provvisorio dopo la fine della seconda guerra mondiale. Era infatti il 12 Ottobre 1946 quando diventò inno nazionale provvisorio e solo nel 2017 è diventato inno ufficiale grazie alla legge n° 181 del 4 Dicembre 2017.

Testo Fratelli d’Italia

Fratelli d’Italia
L’Italia s’è desta,
Dell’elmo di Scipio
S’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l’ora suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Uniamoci, amiamoci,
l’Unione, e l’amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Dall’Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn’uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d’Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d’ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l’Aquila d’Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d’Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

(Evviva l’Italia
Dal sonno s’è desta
Dell’elmo di Scipio
s’è cinta la testa
Dov’è la vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò).


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