Attenzione a queste marche di olio: sono le peggiori in commercio!

La cucina italiana e soprattutto quella mediterranea è famosa per l’utilizzo dell’olio di oliva in molte pietanze. L’olio è un alimento ricavato dalla spremitura meccanica delle olive. Grazie alla sua quantità di acidi grassi monoinsaturi, risulta un prodotto importante per il benessere del nostro organismo. 

Ci sono diversi oli in commercio. Molti dei quali non sono così salutari. 

Gli oli peggiori 

Da qualche anno l’olio di palma si è guadagnato il primo posto come olio peggiore, pericoloso e dannoso. L’olio di palma è un acido palmitico, ovvero un grasso saturo che non può essere idrogenato. È stato correlato con lo sviluppo del diabete. Gli effetti dannosi, infatti, incidono sulle cellule che producono l’insulina, danneggiandole. Diversi esperimenti condotti sia sui topi che negli uomini lo hanno dimostrato. 

Il secondo posto va l’olio di colza, il quale viene fatto passare come olio vegetale, ma non è un olio spremuto a freddo (come l’olio extravergine d’oliva). L’olio di colza, usato dall’industria alimentare, è stato diffuso nel XIX secolo come olio per le lampade e come carburante ecologico. Contiene l’acido erucico che può causare danni al fegato e alla salute. Dato che è un alimento molto economico, bisogna fare attenzione perché molti ristoranti lo usano per la frittura. 

Gli oli buoni 

Tra gli oli buoni troviamo: 

L’olio di arachidi. Anche se è molto grasso ma ha caratteristiche simili all’olio d’oliva. Non contiene glutine o carboidrati. È indicato per le fritture ed è colmo di vitamine E (un’antiossidante). 

Olio di semi di lino: è conosciuto per abbassare il colesterolo e per la sua buona quantità di omega 3. L’olio di semi di lino è ideale per i condimenti. 

Olio di canapa: è un olio di più difficile conservazione perché oltre i 40° perde le sue proprietà e irrancidisce facilmente. Tuttavia, agisce positivamente sul sistema immunitario come antinfiammatorio. Contiene sia omega 3 che omega 6. 

Olio di semi di girasole: è sicuramente uno degli oli più gettonato per le fritture.  È un grasso insaturo ed è ricco di vitamina E e vitamina B, rendendolo un potente antiossidante. Dunque, fa bene al sistema immunitario e ai muscoli.  

Olio di soia: è un olio che va utilizzato per i condimenti e non per la frittura. Contiene vitamineomega 6 e la vitamina K. Quest’ultima aiuta il sangue nel processo di coagulazione. È importante che vada utilizzato a crudo per i condimenti. 

Altri oli buoni sono quello di mais e di riso, ma tra questi e quelli menzionati sopra, l’olio di oliva resta senza dubbio il più famoso e utilizzato, grazie a tutti i suoi benefici per la nostra salute. 

 

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