Attenzione a questi formaggi: “Sono quelli che fanno malissimo!”

Il formaggio è un alimento derivato ​​dal latte, esistono diverse tipologie di formaggi, ognuno dei quali con profili nutrizionali molto diversi tra loro, a seconda del processo produttivo, del grado di maturazione e del tipo di latte utilizzato.

I formaggi fanno parte del nostro patrimonio mediterraneo e quindi vengono consumati regolarmente tutti i giorni, soprattutto come pratico sostituto veloce del pranzo o della cena, e in alcuni casi anche come spuntino. Ma è una sana abitudine alimentare? Il fatto che si parli di un alimento ricco di zuccheri, lipidi, proteine ​​e sali minerali ci fa chiedere: il formaggio fa male alla salute? In questo articolo proviamo a rispondere a questa domanda.

Benefici

Il formaggio è un alimento così nutriente che “pane e formaggio” è considerato un pasto completo nella cultura contadina, perfetto per chi deve lavorare molto intensamente nei campi al sole. Ma anche in inverno, quando la casa non è calda come oggi, il calore elevato dei formaggi viene sfruttato, insieme a carne e fagioli, proprio per favorire la termoregolazione, la fisiologica e naturale capacità del nostro organismo di regolare la temperatura.

Sia i formaggi freschi che quelli stagionati sono ricchi di proteine ​​ad alto valore biologico, come la carne, che sono costituite da amminoacidi essenziali che l’organismo non è in grado di sintetizzare e devono essere consumati con il cibo. Rappresentano inoltre una vera e propria miniera di sali minerali.

Il calcio è ovviamente il minerale più abbondante nella sua forma biodisponibile, cioè più facilmente assorbibile, mentre i formaggi sono poveri di ferro. Pertanto, i formaggi sono molto utili durante lo studio o il lavoro ad alta intensità perché la tirosina che contengono stimola il cervello e aumenta la concentrazione. Infine, sono un alimento prezioso per la crescita dei bambini, soprattutto durante la dentizione, e sono utili per la gravidanza e l’allattamento.

Svantaggi

Il formaggio contiene una notevole quantità di grassi saturi, motivo per cui è sconsigliato in caso di ipercolesterolemia, sovrappeso o obesità, malattie cardiovascolari e ipertensione. Infatti, i formaggi sono ricchi di grassi e colesterolo e, soprattutto, sono alimenti complessi che possono rallentare il fegato, l’organo che, insieme all’intestino, di fatto produce l’80% del colesterolo che circola nel sangue.

Meglio formaggi freschi o stagionati?

I formaggi freschi, come la ricotta, lo straccino, la mozzarella, hanno un contenuto d’acqua maggiore e ci danno solo una sensazione più leggera. Le percentuali di grassi e calorie sono inferiori rispetto ai formaggi stagionati, ma se teniamo conto che in genere mangiamo il doppio di formaggio fresco (come la mozzarella) rispetto ai formaggi stagionati, il contenuto di grassi aumenta ugualmente.

In conclusione, possiamo dire che è difficile decidere se sia meglio il formaggio fresco o stagionato: tutto dipende dalle esigenze, dalla salute e dalla tolleranza di ciascuno. Resta comunque il consiglio di inserirli in una dieta variata, ma di non abusarne, e di limitarne il consumo a non più di due volte alla settimana.