Biscotti, quali sono quelli più sani? Ecco il parere del nutrizionista

Parte integrante della colazione di milioni di italiani, il biscotto viene consumato in maniera “massiccia” anche durante la merenda, il thè ma non solo: anche per questo esiste in tantissime forme e tipologie differenti che possono effettivamente mandarci in “confusione”. E’ altresì possibile riuscire a trovare biscotti considerabili sani, anche se il mercato sembra essere sempre pronto ad offrirci numerosi prodotti che promettono molto sotto questo punto di vista.

Il termine che tradisce una “doppia cottura”, fa riferimento ad un tipo di pane adottato dagli antichi romani che andava per l’appunto cotto due volte, mentre la categorizzazione che conosciamo oggi si applica in modo generico a tantissime preparazioni culinarie di piccole-medie dimensioni di natura dolce.

Biscotti, quali sono quelli più sani? Ecco il parere del nutrizionista

Tra quelli teoricamente più “semplici” troviamo i biscotti secchi che hanno meno grassi e più carboidrati, contengono spesso latte, uova, zucchero e sciroppo di glucosio, poi ci sono gli integrali che solitamente hanno un apporto di fibre elevato, e sono talvolta accompagnati da frutta. I frollini sono discretamente più grassi e maggiormente friabili, e in ultimo quelli considerabili “light”, ossia senza glutine, senza grassi o zuccheri aggiunti.

In generale è impossibile trovare biscotti che non contengono un apporto di zuccheri che scende sotto il 10 %, in generale è consigliabile preferire più grassi che zuccheri (è meglio che l’apporto di questi non sia superiore a 20 grammi per etto), consultando la tabella nutrizionale presente sulla confezione: è importante che gli ingredienti principali siano farina e zucchero, seguiti poi dai grassi e zuccheri, ed eventualmente uova. I grassi infatti che compongono i biscotti sono generalmnte più facili da gestire da parte dell’organismo che invece ha sensibili difficoltà quando deve fronteggiare gli zuccheri, che sono presenti come accennato sempre in quantità considerevoli.
Generalmente è consigliabile consumarli in mattinata, ossia quando il nostro organismo metabolizza in maniera più efficiente zuccheri e grassi.

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