Miele biologico, quali sono le differenze e come riconoscerlo?

Da diversi anni il miele è decisamente ritornato “in auge” sia come dolcificante principale allo zucchero, ma anche come ingrediente per le preparazioni dolciarie, anche perchè grazie ad una rinnovata produzione e nuove regolamentazioni import ed export di questo prodotto, il miele ha trovato anche maggiori categorizzazione. Da tempo è presente sugli scaffali dei negozi anche il miele biologico, ma in cosa differisce rispetto a quello “normale”?

Miele biologico, quali sono le differenze e come riconoscerlo?

Trattandosi di un prodotto sviluppato dalle api e quindi “non coltivato” tradizionalmente può essere difficile definire il livello “bio” di un prodotto come il miele.

Com’è noto infatti il miele è prodotto dal laborioso lavoro delle api attraverso un processo di “raffinazione” del nettare, il liquido zuccherino che si trova nei fiori, o la melata, che è una sostanza prodotta da piccole farfalle che succhiano la linfa delle piante.

Le api inoltre sono animali essenziali per la normalizzazione della biodiversità, ed ecco perchè sono principalmente alcune le peculiarità che rendono un prodotto bio “vero” diverso da quello tradizionale, andando anche a giustificare quindi un costo maggiore.

Il miele bio infatti viene prodotto in modo più stringente nell’alimentazione e nella qualità dell’ambiente, ad esempio nei contesti climatici avversi alle api a queste viene fornito come nutrimento solo cibo “naturale” come miele, polline o sciroppo di zucchero biologici certificati.

La regolamentazione europea inoltre definisce che per essere definito biologico, un alveare certificato deve presentare coltivazioni biologiche dalle quali le api possono trarre le sostanze necessarie alla produzione in un contesto di area che si trova intorno all’alveare stesso per almeno 3 chilometri.

Anche le sostanze utilizzate dagli apicoltori come antibiotici, insetticidi, fungicidi e acaricidi di sintesi non sono ammessi per la creazione di prodotto bio, ma solo mentolo, oli essenziali e timolo.

Tutte queste regolamentazioni devono essere regolarmente riportate sull’etichetta del prodotto.

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