Miele, quale tipo scegliere? Ecco quali sono da consigliare

Per secoli il miele è stato un alimento tra i pochissimi dotati di un naturale potere edulcorante, ossia dolcificante, ed è stato anche uno dei prodotti alimentari più sfruttati ed utilizzati in campi anche molto diversi da quello del cibo. Gli antichi Egizi infatti lo utilizzavano come unguento e come rimedio officinale oltre che come energetico, mentre in epoche successive è stato considerato un bene quasi “di lusso”. In tempi recenti il miele ha trovato nuova vita, anche se esistono tantissime tipologie, ma quale è più adatto per il nostro organismo?

Miele, quale tipo scegliere? Ecco quali sono da consigliare

Il miele è un composto “raffinato” dall’azione delle api che lo ricavano dal nettare dei fiori o dalla melata  e le varie forme di miele sono semplicemente costituite dal tipo di fiore che viene “visitato” dalle api.

Tra le tipologie più diffuse ci sono:

  • Il miele di Acacia, decisamente saporito ed adatto per zuccherare caffè, tè e tisane, oltre che dolci. E’ adatto ad essere conservato a lungo in quanto cristalizza lentamente.
  • Il miele millefiori è forse il più diffuso perchè sviluppato da varie forme di nettari. In genere si distinguono dal colore, quelli colore chiaro sono tendenzialmente i più dolci, mentre i millefiori scuri hanno più facilmente un retrogusto amarognolo. In genere sono meno “raffinati” e vanno consumati in quantità minore.
  • Quello di castagno è invece più adatto ad essere consumato assieme a pietanze rustiche in quanto meno dolce, e quindi più adatto ad essere consumato da chi soffre di glicemia alta o diabete.
  • Il miele di tiglio è invece piuttosto denso e dolce, ma dal colore chiaro e dal sapore non eccessivamente invadente, anche questo è adatto per addolcire.

In senso generale il miele è un alimento benefico che dovrebbe essere utilizzato con saggezza, ma è praticamente utilizzabile da tutti, esclusi i già citati diabetici che dovrebbero regolarizzarne il consumo.

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