Come scegliere il pane: ecco come scegliere quello salutare

Pochi alimenti sono così totalizzanti ed assolutamente fondamentali per l’ordinamento alimentare come il pane, una delle più antiche e diversificate tipologie di cibo, che da secoli è diventato uno dei capisaldi della cucina, ed in molte culture risulta essere addirittura il pasto “base”. Il pane è composto principalmente da pochi ingredienti anche se la produzione su larga scala ha portato lo sviluppo di sostanze soprattutto per preservarne la qualità e l’appetibilità.

Come scegliere il pane: ecco come scegliere quello salutare

Spesso si è detto che le farine più raffinate, come la farina bianca , quella a base di grano tenero siano particolarmente nocive per la nostra salute a causa dell’eccessiva raffinazione che oltre a fare perdere nutrienti alla farina, renda quest’ultima dannosa anche a causa dello sbiancamento, per renderla del colore candido oramai tipico. In realtà lo sbiancamento è una procedura utilizzata in passato ma oggi in disuso: la farina bianca è composta da grano tenero per il 70% circa. Il rimanente 30% è costituito dalla crusca, dal cruschello, dal germe e dal farinaccio.

Quello che può sicuramente portare problemi è la presenza del glutine, che è molto minore nelle versioni integrali. Il mondo delle farine è molto ampio e ne esistono specifiche dalla differente “forza” che ne determinano l’utilizzo. Quindi la farina è sicuramente il componente principale ma non è l’unico che determina la “pericolosità” del pane.

Evidenze scientifiche valide che possano confermare la pericolosità della farina bianca se non in elevate quantità non esistono, in quanto è l’abuso a causare problematiche di salute.

Il pane in senso generico non fa male, data la tendenza che porta ad essere abusato, può essere una buona idea considerare alternative alla tradizionale forma “bianca”. Tra le varianti più salutare c’è come detto quello integrale, anche se è sempre opportuno valutare la presenza eventuale di ingredienti come la presenza di amido ed agenti conservanti.

La composizione deve essere quanto più possibile semplice, e contenere pochi ingredienti oltre a farina, acqua e cereali.

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