Quale pane mangiare per abbassare la glicemia? Ecco cosa dice la scienza

Il pane rappresenta per la cultura italiana del cibo, così come per la maggior parte di quella occidentale, qualcosa di estremamente difficile a cui rinunciare, essendo un prodotto radicato e presente, a tratti insostituibile, quindi risulta difficile rinunciarvi magari per motivi di salute, ad esempio da parte di chi deve tenere sotto controllo la glicemia.

Quale pane mangiare per abbassare la glicemia? Ecco cosa dice la scienza

Come abbiamo già affrontato, il pane non è “nocivo” ma il consumo smodato può essere anche decisamente pericoloso per categorie come i diabetici, in quanto il contenuto glicemico prodotto dal consumo in particolare di pane bianco può effettivamente essere rilevante e ciò rende questa variante di pane praticamente “vietata” da parte di chi ha problemi con il glucosio.

E’ sostanzialmente la farina utilizzata a determinare l’appetibilità ed il fattore salutare di una forma di pane. In senso ampio del termine, il pane non dovrebbe essere consumato in quantità eccessive, e per più di un pasto al giorno, ma tra le varianti utili per ridurre l’apporto glicemico c’è quello integrale, che essendo formato da farine meno raffinate è da consigliare.

Il pane integrale infatti risulta essere molto meno incidente e riesce a stimolare in maniera migliore l’organismo nella gestione del glucosio, che costituisce in buona sostnza gli zuccheri del sangue.

Attenzione però, perchè anche il pane integrale ha comunque una forma di “peso” in tal senso, quindi bisogna sceglierlo con attenzione, in particolare attenzionando la lista degli ingredienti del prodotto, diffidando da ciò che sembra integrale e “sano” quando non lo è.

Pane pane glicemia