Noce moscata: attenzione, ecco gli effetti sul nostro corpo

Per noce si fa riferimento generale ad una forma di seme commestibile da parte di animali ed esseri umani. Costituiscono da tempi immemori una delle più antiche forme di cibo riscontrabile naturalmente in natura, anche se piuttosto rapidamente le prime civiltà hanno iniziato a coltivarle. Tra quelle più comuni utilizzate principalmente come condimento in ridotte quantità c’è sicuramente la noce moscata.

Noce moscata: attenzione, ecco gli effetti sul nostro corpo

La noce moscata è un condimento piuttosto utilizzato in cucina, nota fin dai tempi antichi per diverse proprietà: greci e romani la utilizzavano anche in ambito medicinale, anche perchè era considerata afrodisiaca, mentre successivamente si è arrivati alla conclusione che questo potere era frutto di una vera e propria suggestione.
Si tratta del nocciolo del frutto denominato myristica fragrans, dall’aspetto non dissimile a quello di un’albicocca e viene largamente utilizzata oggi come spezia, ed è molto presente anche nelle cucine orientali.

Ricca di sali minerali, vitamine e fibre, nonché ha un buon apporto di potassio. Presenti in quantità anche sostanze come miristicina ed elimicina, ossia quelle che danno l’effetto allucinogeno se consumate in quantità. Utilizzata con giudizio ha proprietà antibatteriche, stimola la digestione ed è antinfiammatoria.

L’aroma ed il sapore molto intenso fanno da deterrente, al punto che assunta in dosi eccessive, ossia superiori ai 5 grammi al giorno può essere pericolosa (anche se un consumo minore è consigliato), visto che può portare a palpitazioni, problemi digestivi, mal di stomaco, convulsioni, crisi epilettiche psicosi: forse non velenosa in senso “letale”, ma potenzialmente tossica.

Non consigliata a chi fa uso di psicofarmaci e alle donne in gravidanza.

Noce moscata