Miele, quanto se ne può mangiare al giorno? “Attenzione”

Il miele ha gradualmente guadagnato nuovamente credito nel corso delle ultime decadi, nel diffuso e “complesso” mondo delle sostanze alimentari dotate di potere edulcorante (dolcificante), riuscendo in modo costante a soppiantare, almeno in parte, lo strapotere dello zucchero realizzato industrialmente, considerato di norma “pericoloso” per la salute. Il miele costituisce comunque una forma di “bene” estremamente prezioso anche perchè per gran parte della storia umana ha rappresentato l’unico alimento dolcificante disponibile.

Miele, quanto se ne può mangiare al giorno? “Attenzione”

Si tratta del prodotto del laborioso lavoro delle api che sviluppano questa forma di nutriente direttamente dal nettare dei fiori o dalla melata. Il miele prodotto oggi viene sviluppato quasi interamente attraverso una produzione su scala industriale, sebbene rispetto al passato vi è oggi una maggiore tutela dell’ambiente e degli animali disposti alla creazione del nettare.

Com’è noto non esiste un’unica forma di miele, molto dipende dal tipo di fiore reso disponibile dalle api. Dal punto di vista nutrizionale sotto praticamente ogni punto di vista il miele è una delle poche sostanze dolcificanti “tollerate” da dietologi e nutrizionisti, in particolar modo rispetto allo zucchero.

La composizione infatti è naturalmente semplice in quanto si trovano prevalentemente glucosio, fruttosio e saccarosio oltre a enzimi, sostanze aromatiche, acidi organici, aminoacidi, vitamine, pigmenti e sali minerali, tutte sostanze che sono non solo utili ma necessarie per l’organismo.

Resta tuttavia una sostanza dolce e fortemente calorica, e seppur ben tollerata dall’organismo, va comunque regolarizzata nel consumo.

La “dose media” giornaliera corrisponde a 10-12 grammi di miele, anche se chi fa sport ed attività agonistica può “spingersi” fino a 30 grammi al giorno. Il rischio maggiore è quello di andare incontro ad una situazione di aumento di peso.

Tuttavia, si tratta di una sostanza che viene gestita in modo tendenzialmente differente da persona a persona, rendendo quindi consigliabile rivolgersi al proprio medico per comprendere la dose precisa.

Miele scaduto