Gianluca Vialli, tutto su di lui: età, figli, moglie, carriera, malattia e condizioni

Il mondo del calcio e dello sport in gererale è in forte apprensione per le condizioni di salute di Gianluca Vialli, storico ex centravanti considerato tra i migliori degli anni 80 e 90 del XX secolo che ha militato a lungo presso i palcoscenici dei principali campionati europei, oltre ad essere stato anche allenatore e dirigente di successo.

Gianluca Vialli, tutto su di lui: età, figli, moglie, carriera, malattia e condizioni

Gianluca Vialli ha oggi 58 anni, essendo nato a Cremona il 9 luglio 1964, come quinto e ultimo figlio di una benestante famiglia di origine trentina, risiedendo con quest’ultima. Si appassiona al calcio quasi da subito, dopo aver preso parte all’oratorio entra nel vivaio del Pizzighettone, e viene acquistato dalla Cremonese nel 1978 che lo fa entrare nel settore giovanile.

Nel club grigiorosso esordisce tra i professionisti nella stagione 1980-1981, in Serie C1, dove accumula 2 presenze, mentre negli anni successivi in Serie B, impiegato inizialmente come ala e poi come centravanti inizia a giocare e segnare sempre di più.

Importante il suo passaggio alla Sampdoria nell’estate 1984, e dopo aver vinto una Coppa Italia, diventa un elemento imprescindibile della società blucerchiata, andando a formare quella che sarà ricordata (e lo è ancora oggi) la coppia d’attacco denominata i Gemelli del Gol, assieme a Roberto Mancini, duo che permetterà di portare lo scudetto per la prima volta alla Sampdoria, oltre a vincere 4 coppe Italia e una Coppa delle Coppe, oltre a una Supercoppa Italiana.

Nel 1992 passa alla Juventus dove si conferma un ottimo attaccante, anche se inizialmente soffre la concorrenza, il dualismo con altri campioni oltre a qualche equivoco tattico. In bianconero vince altri trofei, come uno Scudetto da protagonista, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana ed una Coppa Uefa.  Gianluca Vialli oggi sarebbe definibile “moderno” nell’accezione pura, in quanto dotato tecnicamente, alteticamente oltre a possedere un temperamento che ha permesso al centravanti di essere considerato uno dei migliori esponenti delle ultime decadi del Novecento.

Dopo l’esperienza alla Juventus passa al Chelsea, all’epoca non un club di primo piano andando ad affiancare gli altri giocatori italiani del club come Roberto Di Matteo e Gianfranco Zola.

Quasi inaspettamente viene promosso come allenatore presidente del club Ken Bates promuove proprio l’italiano nel doppio ruolo, al posto del dimissionario Ruud Gullit. In questa inedita veste vince la Football League Cup e in Coppa delle Coppe oltre a la Supercoppa UEFA ai danni del Real Madrid.

Dal 1985 fino al 1992 ha anche vestito la casacca della Nazionale prendendo parte tra gli altri a due mondiali nel 1986 e 1990 oltre agli europei del 1988, per un totale di 59 presenze e 16 reti in Azzurro. Fa parte della  ristretta cerchia dei calciatori che hanno vinto tutte e tre le principali competizioni UEFA per club, nonchè unico attaccante che fa parte di questa specifica categoria.

Durante la carriera prosegue gli studi, interrotti con l’inizio della carriera agonistica ed ottiene nel 1993 consegue da privatista il diploma di geometra nella natìa Cremona, diventando anche uno dei primi opinionisti ed esperti del mondo del calcio a trovare posto nelle televisioni, dapprima a Italia 1 e poi a Sky Sport.

Da sempree molto attivo anche in ambito sociale, assieme al collega  Massimo Mauro e a Cristina Grande Stevens, la “Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport” una ONLUS che si occupaa di finanziare la ricerca.

Ha anche all’attivo diversi libri, il primo scritto con il giornalista Gabriele Marcotti è The Italian Job, saggio in cui analizza le differenze tra calcio italiano e inglese, successivamente insieme a Roberto Mancini il libro La bella stagione, che racconta gli anni d’oro alla Sampdoria. Ha curato anche diverse collaborazioni letterarie inerenti al mondo del calcio con interventi e prefazioni.

Nel 2017 ha rivelato di aver combattuto contro un tumore del pancreas in forma particolarmente aggressiva, malattia che ha portato nei mesi successivi ad abbandonare il proprio ruolo di analista e commentatore a Sky per curarsi attraverso un lungo ciclo di chemioterapie e radioterapie.

E’ sposato dal 2003 con Cathryn White Cooper, ex modella, oggi arredatrice di interni nativa del Sudafrica. I due si sono conosciuti durante la militanza da calciatore tra le file del Chelsea dell’attaccante nativo di Cremona. La coppia ha due figlie, Sofia e Olivia.

Dopo essersi ripreso anche fisicamente nel 2019 viene nominato dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), insieme a Francesco Totti, ambasciatore italiano per il campionato d’Europa 2020. La sua figura sarà fondamentale assieme all’amico di sempre Roberto Mancini, divenuto allenatore della Nazionale, come assistente e dirigente degli Azzurri, che vinceranno il campionato Euro 2020, disputato nel 2021 a causa della Pandemia.

Nelle scorse settimane l’ex attaccante è ritornato a Londra, dove vive assieme alla propria famiglia, a causa di un peggioramento complessivo delle condizioni di salute, a causa di un ritorno della malattia che ha così condizionato la sua vita.

Le ultime indiscrezioni riportano comunque condizioni per ora stabili, in quanto Gianluca sarebbe cosciente seppur fisicamente debilitato dalle cure che sono necessarie per debellare nuovamente la malattia.

Gianluca Vialli