Cosa rischi se mangi troppo pane? Attenzione!

Il pane costituisce una parte importantissima della nostra alimentazione sia dal punto di vista nutrizionale ma anche da quello “culturale”, in quanto in Italia, così come nella maggior parte del mondo questo prodotto tendenzialmente costituito da pochi ingredienti, è così integrato da risultare difficile immaginare una pasto che ne è privo. Ma cosa succede se si mangia troppo pane?

Cosa rischi se mangi troppo pane? Attenzione!

La struttura del pane tradizionale è quella conosciuta da tempi immemori, e viene ottenuto dalla fermentazione, dalla formatura a cui segue una lievitazione, e successiva cottura in forno di un impasto a base di farina, cereali e acqua. In antichità così come oggi, questo alimento è una delle principali fonti di carboidrati complessi, costituendo una “base” solida e dalla grande importanza.

Nonostante ciò i medici da anni hanno iniziato a notare un legame del consumo indiscriminato di pane e problemi sempre più comuni come l’obesità oppure i problemi legati alla pressione alta e all’insulino resistenza.

Il contenuto limitato di fibre, corrisposto a quello molto più consistente di proteine e carboidrati infatti tende a favorire l’aumento di peso e quindi l’obesità, ed in particolare varianti realizzate con farina raffinata come il pane bianco causa il rilascio costante glucosio e causando uno scompenso tra i nutrienti e gli ormoni, aumentando quindi picchi di zucchero del sangue, un problema potenzialmente fatale per chi soffre di diabete e glicemia alta ma anche una condizione problematica per chi segue una dieta “normale”.

A lungo andare troppo pane può provocare seri danni per la salute come  per la salute inclusi danni ai nervi, insufficienza renale e soprattutto malattie cardiovascolari.

Il pane non va eliminato ma limitato a 150 grammi al giorno, meglio ancora se dilazionati in più pasti, magari diminuendo le dosi se siamo abituati a consumare pasta o riso in grandi quantità.

pane integrale