Il sushi fa male? Ecco cosa succede al nostro corpo

Il cibo etnico costituisce una realtà che ha iniziato a prendere piede anche nel nostro paese, tradizionalmente uno dei più famosi per l’alimentazione, ed il sushi, una delle più antiche metodologie di preparazione di pesce ed altre forme ittiche conosciute, particolarmente legato alla cultura giapponese.

Il cibo giapponese ha preso piede in maniera lenta ma costante anche nel nostro paese da diversi anni, sopratutto con il proliferare di ristoranti o locali All you can eat, che offrono diverse tipologie di pietanze asiatiche dove spiccano sushi sashimi. Ma quali sono i rischi per la nostra salute?

Il sushi fa male? Ecco cosa succede al nostro corpo

La dieta giapponese si piazza al secondo posto dopo quella mediterranea in fatto di benfici per la nostra salute: il merito è dovuto in gran parte ad un’alimentazione basata su prodotti di origine ittica, e anche il pesce crudo viene considerato ugualmente salutare alla controparte cotta. Quello che può rendere sushi (ossia pesce crudo con il riso, ed altri condimenti) e sashimi (ossia la “portata principale”, pesce crudo servito senza condimento) poco salutare è la qualità e la preparazione del pesce utilizzato, sopratutto presso i ristoranti più economici che non possono affrontare spese troppo elevate per mantenere i prezzi bassi.

In un ristorante di qualità, al netto di allergie ed intolleranze, il sushi è tendenzialmente sano, dato l’apporto omega-3, proteine, vitamine, fosforo e iodio. Il sushi è solitamente più ricco di sostanze vista la presenza delle alghe che forniscono un apporto di iodio e vitamine ed hanno un grande potere antiossidante. L’importante è non esagerare con la salsa di soia, sopratutto dato l’apporto di sale.

In senso generale comunque il sushi così come il sashimi (entrambi costiuite da pesce crudo, il primo accompagnato dal riso, il secondo invece no) risulta essere un’ottima fonte di nutrienti anche in virtù del limitato potere calorico.

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