Mangiare troppe noci: attenzione, ecco cosa succede al nostro corpo

In Italiano per “noce” si fa riferimento in molti casi all’intera famiglia della frutta secca definibile effettivamente come tale, ma in modo più preciso anche al seme delle piante del genere Juglansconsumato in modo particolare in autunno ed inverno. Le noci sono apprezzate in quasi ogni ambito, ma cosa succede il consumo risulta eccessivo?

Mangiare troppe noci: attenzione, ecco cosa succede al nostro corpo

Fin dall’antichità questa forma di frutta secca è stata considerata come un’importante aggiunta alla dieta, ed a lungo solo i ceti medi ed elevati avevano accesso alle noci. Studi recenti portano la quasi totalità della frutta secca, noci incluse, ad essere molto ben considerate e quindi consigliabili nel consumo, fonte di proteine, sali minerali e lipidi, soprattutto acidi grassi insaturi e polinsaturi (omega 3).

La funzione generale è particolarmente benefica per il sistema immunitario, oltre a fungere da efficace integratore naturale, capace anche di limitare i valori del colesterolo alto o della glicemia “ballerina”. Gli acidi grassi sono tendenzialmente facilmente assimilabili da un organismo sano e non comportano l’aumento di colesterolo “cattivo”.

Ma come ogni forma di consumo anche il “troppo storpia” per le noci, che dovrebbero essere sempre contenute in un consumo responsabile e limitato a 30-35 grammi di frutta secca in generale, ogni giorno. Quantità maggiori infatti scaturiscono un impatto negativo più che positivo.

100 grammi di noci sgusciate comportano un apporto di circa 700 Kcal: anche se si tratta come detto di nutrienti gestibili, un consumo eccessivo può portare alla lunga a problemi cardiovascolari ed obesità (anche se per percepire questi effetti negativi bisogna superare il consumo saltuario).

Non è da sottovalutare la tematica legata all’allergia, in quanto circa il 6 % della popolazione mondiale soffre di qualche forma di intolleranza alla frutta secca, ed in molti casi ciò riguarda anche le noci. Un consumo eccessivo potrebbe accentuare questa problematica.

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