Il pomodoro crudo fa male? Ecco il parere del nutrizionista

Uno dei simboli della cucina mediterranea, il pomodoro è parte integrnate della gastronomia italiana anche se è originaria delle Americhe, viene coltivata con successo in tutto il mondo e presenta un gran numero di varietà. Ortaggio molto nutriente, appartiene alla famiglia Solanacee, di cui fanno parte anche peperoni,melanzane e patate. Conviene consumarlo crudo o cotto?

Il pomodoro crudo fa male? Ecco il parere del nutrizionista

Dotato di scarso apporto di zuccheri, mentre è ricco di beta-carotene, licopene e vitamina E, C e K, oltre che fonte di fibre e potere anti ossidante, il pomodoro è molto semplice da digerire, essendo costituito in gran parte di acqua. Nelle numerose varianti, consumato crudo il pomodoro garantisce un apporto di vitamina C, oltre che potere de-acidificante superiore nella variante cotta, mentre il lincopene, sostanza utile per combattere problemi cardiaci, aterosclerosi nonchè alcune forme tumorali viene rilasciata in maniera molto più cospicua se cotto. Il pomodoro cotto infatti assicura un apporto di lincopene fino a 20 volte superiore alla variante cruda.

Ma è meglio quello crudo o quello cotto? La tipologia di cottura cambia radicalmente il sapore ma anche l’apporto nutritivo, bisogna valutare il “tipo” di pomodoro di stagione risulta consigliabile da mangiare crudo in quanto apporta una quantità maggiore di vitamina C se è maturato a sufficienza. Di contro se si tratta di pomodoro coltivato in serra l’apporto nutritivo è minore. In senso generico il pomodoro dovrebbe essere mangiato crudo solo se per l’appunto risulta essere quello di stagione.

Il pomodoro crudo è utile per migliorare la gestione e l’assorbimento del licopene, una forma di antiossidante importante per il sistema immunitario, mentree il crudo è maggiormente indicata per chi soffre di acidità di stomaco e malattia da reflusso.

Non bisogna mai rinunciare a questo alimento (salvo esserne intolleranti, ovviamente, o allergici), in quanto il consumo consigliato prevede una “dose” di almeno 100 grammi a settimana.

pomodoro