Broccoli tutti i giorni, cosa succede al nostro corpo? “Attenzione”

La maggior parte di noi cresce con una forma di consapevolezza non scientifica ma che spesso corrisponde al vero, legata al cibo in generale: se qualcosa è buono, probabilmente farà male, di contro molti cibi non propriamente considerati saporiti (almeno per la quasi totalità dei giovani) come i broccoli sono considerabili molto salutari. Ma cosa succede se si mangiano broccoli tutti i giorni?

Broccoli tutti i giorni, cosa succede al nostro corpo? “Attenzione”

I broccoli costituiscono una delle varianti più versatili e diffuse di cavolo presenti al mondo, indiscutibilmente legata al contesto mediterraneo, e ancora più nello specifico, quello italiano in quanto il “fusto” è originario del Sud Italia e ancora oggi, fuori dall’Italia, viene associato alla cucina italiana (non a caso scientificamente la pianta è conosciuta come il nome di Italica).

Tra le varietà di cavolo di cui fa parte, il broccolo oltre ad essere naturalmente ricco di fibre, vitamine C e vitamine K, potassio e fosforo contiene anche una quantità non indifferente di proteine vegetali, che solitamente sono carenti in buona parte delle verdure (mentre costituiscono un elemento importante ad esempio nei noci e legumi).

Sono tendenzialmente poco appetiti ai bambini perchè il sapore è indiscutibilmente poco “interessante” se non condito a sufficienza ma sono sicuramente un tipo di alimento che non dovrebbe mancare in una dieta equilibrata, da consumare almeno una volta a settimana, in quanto si tratta di un alimento vegetale estremamente completo e dalla buona capacità saziante (essendo anche ricco di acqua) mentre il potere calorico è praticamente assente.

Anche mangiarne tutti i giorni non crea particolari problemi, eccezion fatta per alcune categorie di persone che potrebbero aquisire problemi a fronte di una dieta troppo costante di broccoli, ad esempio chi ha problemi alla tiroide potrebbe palesare qualche forma di scompenso ormonale perchè i broccoli possono limitare l’assorbimento dello iodio.

Chi sta seguendo un regime di medicinali che favoriscono l’azione coaugulante troppa vitamina K può interagire con l’azione del farmaco.

Broccoli