Dichiarazione dei redditi 2026: ecco cosa cambia e le nuove scadenze

Affari

Dichiarazione dei redditi 2026: ecco cosa cambia e le nuove scadenze

Massimo Parisi29 Marzo 20264 min lettura
Dichiarazione dei redditi 2026: ecco cosa cambia e le nuove scadenze

La dichiarazione dei redditi 2026 porta con sé una serie di cambiamenti rilevanti, pensati per semplificare alcuni passaggi e adattarsi alle nuove politiche fiscali. Se sei un contribuente italiano, dovrai fare attenzione a nuove scadenze, nuove modalità di trasmissione e possibili vantaggi fiscali. Conoscere le regole aggiornate ti aiuta a prepararti senza sorprese.

Quali sono le principali novità della dichiarazione dei redditi 2026?

L’anno fiscale 2026 introduce alcune modifiche che potresti trovare subito utili. In primo luogo, si amplia la platea dei contribuenti che possono accedere al modello precompilato, includendo anche alcune categorie di lavoratori autonomi e titolari di partita IVA, finora escluse dal sistema automatizzato.

Un’altra novità riguarda la digitalizzazione: la trasmissione telematica diventa lo standard per quasi tutte le tipologie di dichiarazione, con l’obbligo di utilizzare i servizi online dell’Agenzia delle Entrate. La compilazione cartacea sarà riservata solo a casi particolari, come per i residenti all’estero senza accesso a sistemi digitali.

Da segnalare anche l’introduzione di una nuova detrazione per le spese sostenute per la formazione digitale, pensata per favorire l’aggiornamento professionale. Questa detrazione, pari al 25% dell’importo speso, sarà riconosciuta fino a un massimo di 1.000 euro.

Infine, il Decreto Fiscale 24/2025 (art. 8) ha ridefinito alcune modalità di verifica sui dati già inseriti nella precompilata, rendendo più semplice la correzione di eventuali errori da parte del contribuente.

Quando scadono i termini per la dichiarazione dei redditi nel 2026?

Le scadenze dichiarazione dei redditi 2026 sono state leggermente anticipate rispetto agli anni precedenti. Il termine per la presentazione della dichiarazione tramite modello 730 precompilato è fissato al 30 giugno 2026. Se invece utilizzi il modello Redditi PF (Persone Fisiche), la scadenza per l’invio telematico è il 30 settembre 2026.

Per chi intende trasmettere la documentazione tramite intermediario abilitato, i termini sono identici. Attenzione però: per le dichiarazioni presentate in forma cartacea agli uffici postali (consentita solo in casi particolari), il termine ultimo è il 30 giugno 2026.

Ricorda che eventuali ravvedimenti operosi seguono scadenze proprie: puoi regolarizzare omissioni o errori entro 90 giorni dalla data originaria, pagando una sanzione ridotta.

Come compilare correttamente la dichiarazione dei redditi 2026?

Per compilare la dichiarazione dei redditi 2026, puoi scegliere tra modello 730 precompilato, modello Redditi PF oppure, in casi limitati, la versione cartacea. Se opti per il 730 precompilato, accedi tramite SPID, CIE o CNS al portale dell’Agenzia delle Entrate: controlla i dati caricati (redditi, detrazioni, spese sanitarie, interessi su mutui ecc.) e conferma o modifica dove necessario.

Se invece devi utilizzare il modello Redditi PF (tipico per titolari di partita IVA, redditi diversi o situazioni più complesse), scarica il software ufficiale e segui le istruzioni guidate. Presta attenzione a inserire correttamente ogni voce, compresi eventuali crediti d’imposta o nuove detrazioni introdotte nel 2026.

Ecco alcuni passaggi pratici per evitare errori:

  • Verifica che tutti i dati anagrafici siano aggiornati.
  • Controlla le nuove detrazioni, come quella per formazione digitale.
  • Carica le ricevute delle spese detraibili (sanità, istruzione, ristrutturazioni, abbonamenti trasporto pubblico, ecc.).
  • In caso di dubbi, puoi avvalerti di un intermediario oppure consultare le FAQ dell’Agenzia delle Entrate.

Infine, se hai fatto errori dopo l’invio, puoi inviare una dichiarazione integrativa entro il termine previsto, indicando le correzioni da apportare.

Quali cambiamenti fiscali influenzano la dichiarazione dei redditi 2026?

I cambiamenti fiscali 2026 sono stati introdotti dal nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi, aggiornato con il Decreto Fiscale 24/2025. Una delle modifiche più rilevanti riguarda le aliquote IRPEF: la fascia del 23% viene estesa ai redditi fino a 18.000 euro (rispetto ai precedenti 15.000), mentre la seconda aliquota del 25% si applica ai redditi tra 18.001 e 35.000 euro.

Sempre dal 2026, la detrazione per figli a carico under 21 viene aumentata da 950 a 1.200 euro annui per figlio, come previsto dalla Legge di Bilancio 2026 (art. 12). Cambiano anche alcune detrazioni per spese veterinarie: il limite massimo detraibile passa da 550 a 700 euro.

Se hai sostenuto spese per la formazione digitale nel corso del 2025, potrai detrarre il 25% fino a 1.000 euro. Questa misura, destinata sia ai lavoratori dipendenti che autonomi, mira a favorire l’adeguamento alle competenze digitali richieste dal mercato.

Per i titolari di partita IVA in regime forfettario, la soglia di ricavi per l’accesso al regime agevolato sale a 90.000 euro. Rimangono invariati invece i requisiti per la permanenza nel regime.

Questi cambiamenti si riflettono direttamente su come calcoli le imposte dovute o i crediti spettanti nella dichiarazione dei redditi 2026. Restare aggiornato ti permette di ottimizzare la compilazione e sfruttare tutte le opportunità fiscali disponibili.

Massimo Parisi

Dottore Commercialista, Revisore Legale dei Conti

Dottore Commercialista e Revisore Legale iscritto all'ODCEC di Torino dal 2009. Gestisce uno studio associato specializzato in fiscalità d'impresa, successioni e pianificazione patrimoniale. Consulente per PMI e professionisti su agevolazioni fiscali, bonus edilizi e adempimenti tributari. Autore di articoli per riviste di settore e relatore presso associazioni di categoria.

Lascia un commento