Il tonno in scatola fa male: ecco la marca che fa male al cuore, al fegato e alla memoria

Salute

Il tonno in scatola fa male: ecco la marca che fa male al cuore, al fegato e alla memoria

Roberto D'Amico11 Aprile 20264 min lettura
Il tonno in scatola fa male: ecco la marca che fa male al cuore, al fegato e alla memoria

Il tonno in scatola può rappresentare un rischio per la salute, in particolare per il cuore, il fegato e la memoria. Alcune marche di tonno presentano livelli elevati di sostanze tossiche che possono avere effetti negativi sul benessere. In questo articolo si analizzeranno i marchi da evitare e le alternative più sicure.

Quali sostanze tossiche si trovano nel tonno in scatola?

Quando apri una lattina di tonno, spesso non pensi a cosa si nasconde davvero tra i suoi filetti. Il problema più discusso riguarda la presenza di mercurio: questo metallo pesante si accumula nei grandi pesci predatori come il tonno. Alcuni test di laboratorio hanno trovato livelli di mercurio fino a 0,5 mg/kg in alcune lattine, mentre la soglia legale UE è di 1 mg/kg. Oltre al mercurio, nel tonno conservato puoi trovare tracce di piombo, cadmio e persino microplastiche, dovute all’inquinamento dei mari.

Non solo: per migliorare la conservazione, alcune aziende aggiungono additivi come glutammato monosodico e aromi artificiali. Anche il sale, spesso in eccesso, rappresenta un rischio per chi soffre di pressione alta o problemi cardiaci.

Quali marche di tonno in scatola sono da evitare?

Non tutti i marchi sono uguali: i controlli qualità possono variare molto. I test indipendenti hanno riscontrato che alcune marche economiche presentano concentrazioni di mercurio più elevate della media, con valori che si avvicinano al limite consentito. Altre sono risultate più soggette alla presenza di microplastiche e di additivi poco salutari.

Le lattine di tonno provenienti da zone di pesca poco controllate tendono a mostrare più residui di metalli pesanti. In particolare, i prodotti senza certificazioni di sostenibilità ambientale o con etichette poco chiare sulla provenienza del pesce dovrebbero destare sospetto. Più è trasparente l’etichetta, maggiore è la probabilità che il prodotto sia sicuro.

Quali effetti ha il tonno in scatola sulla salute del cuore e del fegato?

Consumare frequentemente tonno in scatola può avere impatti negativi sulla salute, soprattutto se scegli prodotti di bassa qualità. Studi scientifici hanno evidenziato che l’assunzione costante di mercurio può portare a disturbi della memoria e della concentrazione, specialmente nei bambini e negli anziani.

Il fegato è uno degli organi più esposti: dovendo smaltire sostanze tossiche come il mercurio, può andare incontro a un sovraccarico. Sul fronte cardiovascolare, il problema principale riguarda il sale. Alcune lattine arrivano a contenere oltre 1,2 grammi di sodio per porzione, contribuendo all’ipertensione e aumentando il rischio di ictus e infarti.

Un consumo eccessivo può anche alterare il metabolismo lipidico, con conseguenze sulla salute delle arterie. Gli organismi di sanità pubblica consigliano di non superare le 2-3 porzioni di tonno in scatola a settimana per gli adulti, e di limitarne fortemente l’uso nei bambini e nelle donne in gravidanza.

Come scegliere un tonno in scatola sicuro per la salute?

Per evitare rischi, controlla sempre l’etichetta della confezione. Prediligi tonno con certificazione di pesca sostenibile, indicazione chiara della zona FAO di cattura e lista ingredienti corta: solo tonno, olio (o acqua) e sale. Se scegli quello al naturale, riduci l’apporto di grassi e sale rispetto alle versioni all’olio.

  • Scegli lattine prive di BPA (bisfenolo A), una sostanza chimica presente in alcune confezioni metalliche.
  • Verifica la data di scadenza e preferisci prodotti con pesce pescato in oceani meno inquinati come Atlantico Sud o Pacifico Centrale.
  • Evita i prodotti con aromi artificiali e additivi.

Un trucco utile: alterna il tonno in scatola con pesce fresco o surgelato, così riduci l’accumulo di sostanze tossiche.

Quali sono le alternative salutari al tonno in scatola?

Se vuoi ridurre i rischi ma non vuoi rinunciare al gusto del pesce, hai diverse opzioni. Sgombro in scatola e sardine, soprattutto quelli al naturale, sono ottime alternative: hanno meno mercurio rispetto al tonno e apportano più Omega-3, preziosi per il cuore.

Il pesce azzurro fresco locale è un’altra soluzione sana ed economica. Anche le conserve di legumi come ceci e lenticchie possono arricchire insalate e piatti unici, garantendo proteine senza rischi di contaminazione da metalli pesanti.

Infine, puoi provare prodotti a base vegetale che simulano il tonno, utili per variare la dieta e abbassare l’esposizione a sostanze tossiche. Così tuteli la tua salute e quella dell’ambiente.

Roberto D'Amico

Medico dello Sport, Preparatore Atletico

Medico specialista in Medicina dello Sport, iscritto all'Ordine dei Medici di Milano. Per oltre 10 anni ha collaborato con società sportive professionistiche nel campo del calcio e dell'atletica leggera. Si occupa di prevenzione degli infortuni, riabilitazione funzionale e piani di allenamento personalizzati. Docente presso corsi di formazione per personal trainer certificati.

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