Il borgo calabrese che pochi conoscono ma che sembra un presepe

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Il borgo calabrese che pochi conoscono ma che sembra un presepe

Paolo Ferrante8 Aprile 20264 min lettura
Il borgo calabrese che pochi conoscono ma che sembra un presepe

Il borgo calabrese di cui si parla è un luogo incantevole che ricorda un presepe, situato tra le montagne e il mare. Qui si può scoprire un patrimonio culturale unico e paesaggi mozzafiato, rendendolo una meta ideale per chi cerca un’esperienza autentica in Calabria.

Qual è il borgo calabrese che sembra un presepe?

Tra i borghi da visitare in Calabria, uno dei tesori meno noti è Gerace, un piccolo villaggio abbarbicato su una collina a pochi chilometri dalla Costa dei Gelsomini. Le sue case in pietra, i tetti rossi, le stradine lastricate e le chiese medievali lo fanno sembrare davvero un presepe vivente, specialmente al tramonto quando la luce calda avvolge ogni angolo.

Gerace conta meno di 500 abitanti e conserva un’atmosfera tranquilla, quasi sospesa nel tempo. Questo borgo calabrese meno conosciuto offre un raro esempio di equilibrio tra natura, storia e tradizione. Passeggiando tra i suoi vicoli, ti sembrerà di fare un salto indietro di secoli.

Cosa rende questo borgo calabrese così speciale?

Le origini di Gerace risalgono all’Alto Medioevo, periodo in cui divenne rifugio per le popolazioni costiere in fuga dalle incursioni saracene. Il borgo si sviluppò attorno a una maestosa cattedrale normanna, la più grande della Calabria, ancora oggi visitabile e autentico simbolo di questa comunità.

Tra gli elementi che rendono unico questo villaggio pittoresco della Calabria c’è la posizione panoramica: da Gerace puoi ammirare sia le montagne dell’Aspromonte sia il Mar Ionio che brilla all’orizzonte. Ogni scorcio sembra una cartolina.

Le tradizioni locali sono altrettanto affascinanti. In particolare, la festa di San Giorgio, patrono del borgo, richiama ogni anno visitatori e calabresi che tornano a casa per l’occasione. Durante la festa, Gerace si anima di eventi religiosi, mercatini e degustazioni dei prodotti tipici.

Come arrivare al borgo calabrese meno conosciuto?

Raggiungere Gerace è un viaggio che già di per sé diventa esperienza. Se parti dalla costa ionica, puoi percorrere la Strada Statale 106 fino a Locri e poi seguire le indicazioni per l’entroterra. Da Locri, una strada panoramica sale dolcemente tra uliveti e alberi di agrumi, conducendoti in meno di 20 minuti al borgo.

Se invece arrivi dall’interno della regione, puoi seguire le strade provinciali che collegano Gerace con l’Aspromonte: il percorso è tortuoso ma regala vedute spettacolari sui boschi e sulle vallate. Nelle vicinanze si trova anche la stazione ferroviaria di Locri, con collegamenti per Reggio Calabria e Catanzaro.

Parcheggiare non è mai un problema, grazie ai numerosi spazi all’ingresso del paese. Da lì, si entra a piedi nel centro storico, pronto per essere esplorato con calma.

Quali attività fare nel borgo pittoresco in Calabria?

Visita innanzitutto la Cattedrale di Santa Maria Assunta, capolavoro normanno con suggestive cripte e preziosi mosaici. Perdetevi poi tra i vicoli del quartiere medievale, dove botteghe artigiane e cortili nascosti raccontano storie di altri tempi.

  • Salita alla Rocca: dal punto più alto del borgo puoi godere di una vista a 360 gradi sulla Calabria ionica.
  • Degustazione di prodotti tipici: assaggia il pane di grano duro, i formaggi locali e il miele d’arancio nelle piccole trattorie.
  • Partecipa a una visita guidata nei palazzi storici, spesso aperti solo in occasione di eventi o durante la stagione estiva.
  • Durante la festa di San Giorgio, assisti alla processione e alle danze tradizionali, occasione perfetta per toccare con mano lo spirito caloroso della comunità.

Se ami la natura, puoi esplorare i sentieri che partono dal borgo e si addentrano nell’Aspromonte, tra boschi di querce e panorami sul mare. In primavera e autunno, le escursioni sono particolarmente piacevoli grazie al clima mite.

Dove mangiare e pernottare nel borgo calabrese?

Non mancano locande e piccoli ristoranti a gestione familiare, dove la cucina calabrese è protagonista. Prova le tagliatelle fatte a mano, la carne di capretto, i salumi stagionati e i dolci a base di mandorle e miele. In alcune osterie si cucina ancora secondo le ricette tramandate di generazione in generazione.

Per il pernottamento, troverai B&B ricavati da antiche case in pietra, piccoli hotel e agriturismi circondati dagli ulivi. L’ospitalità è autentica: i gestori spesso ti accolgono come uno di famiglia, condividendo storie e consigli preziosi per scoprire i dintorni.

Se vuoi vivere un’esperienza ancora più immersiva, scegli di visitare il borgo durante una delle feste tradizionali: molte strutture offrono pacchetti speciali legati agli eventi. In questo modo potrai respirare davvero l’atmosfera di uno dei villaggi pittoreschi Calabria più affascinanti e autentici.

Gerace non è solo una meta da cartolina, ma un luogo dove il tempo sembra rallentare e ogni dettaglio parla di storia, tradizione e calore umano. Se cerchi un borgo calabrese che sembra un presepe e desideri scoprire la Calabria più genuina, inserisci Gerace nel tuo prossimo itinerario.

Paolo Ferrante

Food & Travel Writer, Sommelier AIS

Giornalista enogastronomico e Sommelier certificato AIS (Associazione Italiana Sommelier). Da 10 anni percorre l'Italia e l'Europa alla scoperta di cantine, trattorie autentiche e tradizioni culinarie locali. Scrive reportage che uniscono viaggio e gastronomia, consigliando itinerari costruiti attorno alle eccellenze del territorio — dalla degustazione in cantina alla sagra di paese.

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