Cerca di uccidere una mosca, fa esplodere la cucina

Che le mosche possano essere particolarmente fastidiose è un dato di fatto. Causare un’esplosione in casa per questo forse, però, è un po’ troppo.

Il disagio che tali insetti provocano, comunque, è fuor di dubbio. Soprattutto in autunno sembrano piantarsi lì in casa giusto per causare nervosismo. Si appiccicano addosso, ronzano attorno al viso, si avvicinano alle cose da mangiare.

Le mosche, una presenza molesta

Un possibile problema anche dal punto di vista igienico-sanitario, visto che le mosche possono essere responsabili di diverse malattie.

In genere, i risvolti negativi della loro presenza in casa si limitano al disagio derivante dall’avere una presenza alare che si aggira per la stanza emettendo un rumore molesto. Ma è già sufficiente a rovinare la tranquillità di un pasto consumato nel relax della propria casa.

Elettricità – gas: uno scontro esplosivo

Ora, provare a eliminarle non è un’operazione semplicissima, ma ci si può sempre provare. È quello che ha pensato un uomo di 82 anni di Parcoul Chenaud in Dordogna, sud ovest della Francia.

Peccato che la caccia all’insetto abbia avuto come conseguenza un incidente domestico piuttosto eclatante. Certo, le conseguenze sarebbero potute essere anche peggiori, ma è comunque un fatto che ha dell’assurdo.

L’anziano, che vive solo, stava per mettersi a mangiare, quando quella mosca ha iniziato a infastidirlo.

L’uomo ha afferrato una racchetta elettrica, ma la scossa generata dallo strumento e un accumulo di gas che si era determinato nella stanza a seguito di una perdita, ha provocato una esplosione.

Nessuna conseguenza grave

Nessuna conseguenza grave per l’anziano, fortunatamente, solo una ustione alla mano, mentre la cucina ha riportato dei danni e il controsoffitto è rimasto danneggiato.

L’abitazione è rimasta temporaneamente inagibile. La cronaca del fatto, avvenuto venerdì settembre e riportata dalle testate locali francebleu.fr e sudouest.fr, non riferisce se, alla fine, la mosca sia morta o meno.