L’estate è praticamente finita, ci lascia con gli ultimi frutti estivi, pesche e meloni soprattutto. Da agosto in poi però si possono trovare i primi frutti autunnali, come pere e uva, con i quali si preparano spuntini, succhi e centrifugati di qualità, fragranti e saporiti, ma non solo. La frutta infatti contiene una lunga serie di nutrienti che fanno bene alla nostra salute. Prepararli senza andare ad intaccare i nutrienti in essi presenti è il primo passo per allontanare il medico.

Come si prepara la frutta

Non è sempre vero che tutti i nutrienti degli alimenti sono rovinati dalla cottura, ma per gran parte di essi questa è la realtà. Soprattutto per quanto riguarda alcune vitamine, fortemente termolabili: le alte temperature le degenerano, fino a renderne del tutto inutile la presenza. Questo avviene ad esempio con la vitamina C, che non solo viene distrutta dal calore, ma anche dall’ossidazione dovuta all’ossigeno presente nell’aria. In pratica chi mangia frutta per aumentare l’introito quotidiano di vitamina C dovrebbe prediligere la frutta fresca e cruda, senza rovinarla attraverso le preparazioni culinarie più disparate. Certo, dopo la cottura alcuni principi attivi sono ancora presenti negli alimenti, come alcune vitamine; anche i Sali minerali sono disponibili anche dopo la cottura, ma solo se avviene al vapore o senza scolare la frutta dal succo fuoriuscito durante l’esposizione al calore. Le fibre invece, tra gli elementi più utili per la salute del nostro sistema digerente, rimangono disponibili anche dopo la cottura. Le più utili sono quelle solubili, presenti nella polpa della frutta insieme a fibre insolubili.

Succhi o estratti?

I succhi di frutta che acquistiamo al supermercato non sono tutti uguali. Prima di tutto si devono distinguere i nettari dai succhi al 100% di frutta; i primi contengono solo una bassa percentuale di frutta frullata, mescolata con acqua e zucchero. Oltre a questo nella maggior parte dei succhi industriali sono presenti zuccheri o edulcoranti, o il prodotto è stato esposto ad alte temperature, per aumentarne la vita all’interno della confezione di vendita. Meglio quindi preparare succhi, frullati o estratti direttamente a casa, utilizzando frutta fresca, ricca di sostanze nutritive preziose.

Frullati di frutta per dimagrire

Un buon modo per attivare il metabolismo e diminuire l’introito calorico durante il giorno è quello di utilizzare i frullati come sostituti di un pasto al giorno. Per la colazione o il pranzo un buon frullato è un vero toccasana, soprattutto se lo prepariamo con la frutta matura: è provato infatti che un frutto maturo può contenere una maggiore quantità di vitamine rispetto al medesimo frutto acerbo.

Ananas e banana per diminuire i depositi adiposi

Oltre alla frutta che troviamo dal contadino possiamo poi reperire nei negozi anche frutta esotica di vario genere, che ci permette di avere in ogni stagione alimenti gustosi e profumati, ricchi di vitamine e Sali minerali. Un ottimo esempio è l’ananas, che contiene anche sostanze che aiutano a metabolizzare i grassi e a digerire le proteine. Un vero e proprio boost per il metabolismo, soprattutto se mescolato con una banana, semi di lino, zenzero e latte di mandorle.

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