La febbre nel cane e nel gatto desta sempre delle preoccupazioni in più a tantissimi proprietari. Il benessere dei nostri animali domestici viene sempre messo al primo posto: ecco perchè quando notiamo che c’è qualcosa che non va, iniziamo a chiederci se possa trattarsi di una patologia grave oppure no.

La febbre nel cane e nel gatto prevede diversi sintomi, alcuni difficili da individuare e altri molto più semplici. Capire come muoversi per evitare che la malattia diventi sempre più importante, sarà utile a tutti coloro che hanno a cuore la salute del proprio animale.

La febbre nel gatto

La febbre nel cane e nel gatto prevede una generale sensazione di malessere e un’alterazione della temperatura corporea. In questi casi è sempre un bene rilevare la temperatura dell’animale, ma bisogna sapere anche quali parametri di base tenere in considerazione. Per esempio nel gatto la temperatura si aggira sui 38,5°C: superati i 40°C o 41°C potremmo trovarci di fronte a una malattia polmonare, nervosa o virale. L’unica cosa da fare in questo caso è correre dal veterinario.

I sintomi della febbre nel gatto prevedono invece alcune alterazioni nel comportamento dell’animale. Il felino potrebbe nascondere il proprio malessere adottando uno stato d’animo più tranquillo oppure potrebbe avere il respiro affannato e scegliere di isolarsi. Qualsiasi cambiamento nel solito atteggiamento del nostro animaletto deve sempre essere preso in esame. Per misurare la febbre nel gatto si dovrà usare un termometro rettale, da inserire dopo aver lubrificato l’area con dell’olio d’oliva.

La febbre nel cane

La temperatura del cane invece va dai 38°C fino ai 38,9°C. Al di sopra o al di sotto di questa soglia, avremo di fronte un animale con un disperato bisogno di una visita veterinaria. Lo stato febbrile nel cane è individuabile grazie a fattori come una maggiore sonnolenza, gli occhi bagnati, tremori, inappetenza e apatia.

La prima cosa da fare di fronte a questi sintomi è controllare la temperatura del cane. Il consiglio è sempre lo stesso: utilizzare un apposito termometro per animali e poi valutare in base alla misurazione se contattare il veterinario per avere maggiori spiegazioni e una cura.